

Il sigillo definitivo sul Giubileo arriverà il 6 gennaio, giorno dell’Epifania. In Vaticano, papa Leone XIV chiuderà la Porta Santa della Basilica di San Pietro
Roma si prepara a salutare il Giubileo della Speranza 2025. L’Anno Santo, iniziato la notte del 24 dicembre scorso, entra ora nel suo tratto conclusivo, mentre la città continua a essere attraversata da un fiume di pellegrini arrivati da ogni parte del mondo.
Ancora per poche settimane, migliaia di fedeli compiono uno degli atti più carichi di significato del cammino giubilare: il passaggio attraverso le Porte Sante delle grandi basiliche papali.
Il primo rito di chiusura è fissato per il giorno di Natale. Alle 18 del 25 dicembre, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, la Porta Santa verrà murata e resterà sigillata fino al prossimo Giubileo.
A guidare la cerimonia sarà il cardinale arciprete Rolandas Makrickas, che subito dopo presiederà anche la celebrazione eucaristica. Un momento solenne, che segna simbolicamente la fine del pellegrinaggio per una delle quattro basiliche maggiori.
Intorno all’evento scatteranno già dalle prime ore del mattino importanti misure di sicurezza e modifiche alla viabilità nell’area dell’Esquilino, con divieti di sosta e circolazione su numerose strade che circondano la basilica, da via Carlo Alberto a via Gioberti, da piazza Santa Maria Maggiore a via Merulana.
Due giorni dopo, il 27 dicembre, toccherà alla Basilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma. Alle 11, il cardinale vicario Baldo Reina presiederà la chiusura della Porta Santa, accompagnata dalla musica del coro diocesano diretto da monsignor Marco Frisina, in una celebrazione che unirà liturgia e tradizione musicale.
Il giorno successivo, il 28 dicembre, sarà la Basilica di San Paolo fuori le Mura a vivere il suo momento conclusivo: alle 10 il cardinale arciprete James Michael Harvey guiderà il rito che segna la fine del passaggio giubilare anche per la basilica sulla via Ostiense.
Il sigillo definitivo sul Giubileo della Speranza arriverà però il 6 gennaio, giorno dell’Epifania. In Vaticano, papa Leone XIV chiuderà la Porta Santa della Basilica di San Pietro e presiederà la Messa conclusiva dell’Anno Santo.
Al termine della celebrazione, verrà annunciato anche il prossimo grande appuntamento: il Giubileo straordinario della Redenzione, previsto per il 2033.
Resta infine ancora da definire la data di chiusura della quinta Porta Santa, quella aperta in via eccezionale da papa Francesco lo scorso 26 dicembre nella cappella del carcere di Rebibbia.
Un gesto fortemente simbolico, che ha segnato l’intero Giubileo 2025 e che avrà una conclusione dedicata, a suggello di un Anno Santo che ha voluto mettere al centro speranza, misericordia e inclusione.
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