Roma ha il Pil più alto d’Italia

Secondo l’Istat Roma cresce al 3.8%. La media nazionale è dell’1.3%
di Giovanni Verardi - 23 Gennaio 2006

Nel 2004 Roma ha incassato un importante primato: la percentuale Pil più alta d’Italia.
La notizia era stata già diffusa dall’Istat di recente ed è stata poi ribadita venerdì 20 gennaio nel corso della Seconda assemblea generale delle Camere di Commercio del Lazio: Roma traina la crescita dell’Italia ed è il comune italiano con il Pil più alto (3,8%). Quest’ultimo dato è solitamente additato dai tecnici come il parametro più importante e attendibile per analizzare l’andamento economico di un’area, ed è in considerazione di ciò che la notizia è stata accolta nell’ambiente capitolino con estremo entusiasmo. Ma analizziamo nel dettaglio l’indagine Istat.

Come detto, la percentuale che subito balza agli occhi è quella relativa alla crescita economica complessiva: l’area romana registra il 4.1% a fronte dell’1.3% della media nazionale, con un Pil che si aggira intorno al 3.8%.
In forte crescita anche i dati attinenti al numero delle imprese: più di 396 mila aziende alla fine del terzo trimestre 2005, che permettono al territorio comunale di coprire da solo il 6.5% del totale delle imprese italiane.
Conferme positive emergono anche dall’analisi dei dati concernenti i servizi (+4.3% rispetto al 2003), l’industria (+3.1%), l’edilizia (+4.1%), l’agricoltura (+15%) e l’aumento dei consumi energetici (+3.3%).
Altro dato importante pertiene l’occupazione, con un balzo del 10.3% di posti di lavoro tra 2001 e 2004, il triplo della media italiana, con il lavoro femminile che cresce del 17%.

Una difficoltà da superare è stata però evidenziata dal Presidente di Unioncamere Lazio, Andrea Mondello, il quale ha ricordato la necessità che “anche il resto del Lazio, finora più lento, marci alla stessa velocità della capitale”.

La crescita dell’economia capitolina prosegue dunque a ritmi elevati, segnando un’inversione di tendenza rispetto all’immagine che Roma aveva nello scorso decennio, ovvero quella di un peso a livello economico per l’intero Paese, spesso criticata ponendo il Nord come esempio di efficienza e produttività. Oggi basti a questo proposito paragonare la crescita economica romana nel 2004 a quella del comune di Milano: +4.1% Roma, -0.5% Milano.


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