Roma, i bus “a chiamata” si ampliano: dopo Massimina, il servizio pronto a sbarcare in altri quartieri

Entrerà in vigore il 1° maggio 2026 e proseguirà almeno fino al 31 dicembre 2027, con la possibilità di rinnovo automatico fino al 2029

Un bus che parte solo quando serve, che si può prenotare con un’app e costa come un normale biglietto Atac.

È questa la nuova frontiera del trasporto pubblico romano, quella dei minibus a chiamata, pensata per collegare meglio i quartieri più periferici o le stradine troppo strette per i mezzi tradizionali.

Dopo mesi di annunci e sperimentazioni, la promessa dell’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè diventa realtà.

Atac ha pubblicato una gara europea per individuare gli operatori che gestiranno il servizio almeno fino al 2027, con la possibilità di estenderlo fino al 2029.

Dai primi test al grande salto

Il progetto era partito in sordina, nel settembre 2024 a Massimina, dove un piccolo esercito di minibus, affidati alla società Autoservizi Riccitelli, ha iniziato a muoversi solo su richiesta.ù

Una sorta di “taxi collettivo” a prezzo popolare: l’utente prenota la corsa, il mezzo arriva, si sale, e il viaggio comincia.

I risultati? Ottimi. Tanta partecipazione e soprattutto grande soddisfazione da parte dei residenti, che finalmente si sono sentiti più connessi al resto della città.

Così il Comune ha deciso di fare il salto di qualità e rendere il servizio stabile, allargando la sperimentazione ad altri quartieri.

Dove arriveranno i bus a chiamata

Gli otto ambiti territoriali individuati comprendono un ampio pezzo di periferia romana: da Trigoria al Castello della Cecchignola, da Fonte Meravigliosa a Santa Palomba, passando per Massimina, Cerquette, Cinquina, Casal Monastero, San Vittorino, Corcolle e Valle Borghesiana.

Zone spesso difficili da raggiungere con i mezzi pubblici, dove un sistema “su misura” può davvero fare la differenza.

Il servizio partirà ufficialmente il 1° maggio 2026 e proseguirà almeno fino al 31 dicembre 2027, con la possibilità di rinnovo automatico fino al 2029, nel caso in cui Atac ottenga il nuovo affidamento del trasporto pubblico locale.

Come funziona

Tutto ruota attorno a un’app dedicata, fornita da Atac. Basterà registrarsi una sola volta, ricevere un codice personale e, da quel momento, prenotare la corsa sarà questione di pochi tap sullo smartphone.

Il sistema abbinerà le richieste di viaggio e calcolerà i percorsi più efficienti, raccogliendo i passeggeri lungo il tragitto. La prenotazione sarà possibile anche in tempo reale, fino a mezz’ora prima della fine del servizio quotidiano.

“Un modo più intelligente di pensare al trasporto pubblicospiega Patanè che risponde ai bisogni reali delle persone e riduce i costi e le emissioni. Il bus arriva quando serve, dove serve, e non viaggia mai vuoto”.

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