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Roma, il sindaco Gualtieri minacciato sui social: “Mi hai buttato giù casa, ora tocca a te”

Le minacce saranno oggetto di verifiche investigative per accertare responsabilità penali e la reale pericolosità del gesto

Dopo lo sgombero e la demolizione di due ville abusive a Rocca Cencia, nella periferia est di Roma, la tensione è esplosa anche sui social.

A lanciare una minaccia diretta — e pubblica — è stato Silvio Hilicic, riconducibile al clan sinti Komarov-Hilicic, storicamente vicino ai Casamonica: in una foto postata online il giovane appare con in mano un fucile mitragliatore e il commento che non lascia dubbi sulla destinataria della minaccia.

«Questo è per te, sindaco, e per la tua famiglia. Come ha già buttato la nostra casa, io butterò la sua; tempo al tempo. Lo Stato non mi fa paura», si legge nella didascalia, firmata dall’indirizzo di via Arzachena 52, dove le due villette erano state occupate e modificate per oltre vent’anni.

L’intervento delle forze dell’ordine, eseguito nei giorni scorsi, aveva portato all’identificazione di decine di persone legate alle due famiglie residenti nella zona e alla rimozione degli abusi edilizi che per anni hanno segnato il territorio.

L’operazione, con demolizione eseguita dal Comune e dal Municipio delle Torri, è stata motivata come necessaria restituzione di legalità su un’area simbolo di radicamento criminale nella periferia romana.

La pubblicazione di immagini armate e il riferimento esplicito al primo cittadino hanno subito allarmato gli uffici comunali e le forze di polizia.

Le minacce saranno oggetto di verifiche investigative per accertare responsabilità penali e la reale pericolosità del gesto: gli inquirenti valuteranno inoltre la provenienza delle armi e le eventuali violazioni connesse alla loro esposizione pubblica.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


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