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Roma in bici: yes we can

Al via il 'Progetto Pista Ciclabile' che collegherà i quartieri a nord della Capitale con il Centro e San Pietro

Come il Pasillo Verde a Madrid o la Coulèe Verte a Parigi, Roma si fa più europea e vara la combinazione intelligente tra bici e treno.

Dal 1 marzo sono iniziati i lavori per la realizzazione di un lungo percorso ciclopedonale che avrà a disposizione addirittura una “pista volante” lungo il viadotto dismesso che attraversa l’Olimpica, in via degli Ammiragli, con arcate alte circa trenta metri in caratteristici mattoncini rossi. Una pista del tutto particolare che sfrutta il tragitto lasciato libero dalla nuova Fm3 – la linea ferroviaria sorta dalle ceneri del vecchio trenino San Pietro-La Storta – divenuta una comoda e veloce metropolitana di superficie.

Sei chilometri “sostenibili” per un asse completamente separato dalle automobili e dai loro tubi di scappamento che attraverserà la città collegando il Vaticano al Nord urbano, nelle zone di Monte Mario, Balduina e Valle Aurelia.

Un progetto salutare e al tempo stesso strategico: l’opera finale, infatti, oltre all’eccezionale valore socio-ambientale arricchirà la Capitale tutta ed i quartieri interessati di valori estetici ed urbanistici di livello internazionale.

La logica dell’operazione è ispirata, interamente, al valore della tutela e del recupero del verde, in un contesto di riqualificazione urbana che consente l’apertura di un corridoio lineare ed ecologico per ciclisti e pedoni in grado di snodarsi tra due grandi parchi cittadini (Monte Mario e Monte Ciocci), tre ospedali pubblici (il policlinico Gemelli e la sua università cattolica, il Santa Maria della Pietà e il San Filippo Neri), oltre a fare tappa nelle stazioni ferroviarie per le quali è stato ideato il percorso.

Parola d’ordine, intermodalità: collegare pezzi importanti di Roma attraverso l’utilizzo pensato di mezzi alternativi a macchine e motorini, causa primaria di stress e smog cittadino.

Proprio da questa base nasce la solida collaborazione tra il Comune e le Ferrovie dello Stato: in cambio del permesso al cantiere per la nuova ferrovia – il tratto San Pietro-La Storta infatti, che prima correva in una specie di fossato non coperto, è stato tecnicamente “tombato”, finendo in galleria e permettendo un intervento di restyling del territorio. Le Fs hanno sottoscritto l’impegno a realizzare il sentiero ciclopedonale, munendolo di fontanelle, panchine, punti panoramici e filari di alberi.

Italfer, la società che cura progetti e lavori per conto delle Fs, si occuperà dunque dei quattro chilometri ciclabili del tratto Monte Mario-Monte Ciocci, per una spesa complessiva di circa 5 milioni di euro. La seconda parte del percorso sarà invece guidata direttamente dall’Assessorato all’Ambiente comunale.

Roma, dunque, si appresta a realizzare quel sogno – che è anche imperativo morale – chiamato ecosostenibilità. Dalla fine del 2011, quando, cioè, è prevista la fine dei lavori, toccherà a noi: tutti in sella e pedalare!

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