

Inevitabili le ripercussioni sul traffico in diversi punti della città
Roma si è svegliata con strade trasformate in fiumi di persone. Oltre 100mila manifestanti hanno sfilato per la Palestina, partendo da piazza dei Cinquecento e dirigendosi verso Porta Pia e il Ministero dei Trasporti.
Vista la partecipazione straordinaria, la polizia ha autorizzato la prosecuzione del corteo su via Tiburtina e sulla Tangenziale, con ingresso sulla A24.
Durante il percorso, i manifestanti hanno intonato cori contro il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: «Stiamo arrivando, te ne devi andare» e «Dimissioni», accompagnati da slogan e insulti rivolti all’intero governo.
La protesta davanti al ministero si è fatta più accesa con lancio di uova, vernici e petardi, mentre le forze dell’ordine hanno alzato gli scudi per contenere la folla.
Nonostante la tensione, il corteo ha continuato a muoversi, con decine di migliaia di partecipanti diretti verso piazzale del Verano, trasformando la città in un’enorme manifestazione a cielo aperto.
I riflessi sul traffico sono stati inevitabili: rallentamenti significativi su via Nomentana, all’altezza di viale Regina Margherita, su viale dell’Università e sulla Tangenziale Est tra l’uscita di viale Tor di Quinto e quella di via dei Campi Sportivi. Disagi anche a Porta Pia, via 20 novembre e piazzale Ostiense.
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