Roma, la Festa del Papà diventa rivolta: striscioni in tutta la città per il congedo di paternità

A promuovere l’azione sono gli attivisti di un gruppo informale @TuttiiMaschi, che annuncia così l’avvio di una mobilitazione dal basso sul tema

Nella notte sono comparsi in diversi punti della città di Roma alcuni striscioni con messaggi dedicati al congedo di paternità, al tempo di cura e alla necessità di un welfare più giusto e moderno.

A promuovere l’azione sono gli attivisti di un gruppo informale @TuttiiMaschi, che annuncia così l’avvio di una mobilitazione dal basso sul tema.

L’iniziativa arriva in occasione del 19 marzo e trasforma la Festa del Papà in un momento di rivendicazione politica. Al centro della mobilitazione c’è una richiesta precisa: l’estensione del congedo di paternità e il pieno riconoscimento del diritto dei padri a un tempo reale di cura, condiviso e garantito.

Gli striscioni comparsi in città denunciano la distanza tra la retorica familista della destra e le scelte concrete compiute in materia di diritti sociali e genitorialità.

La protesta richiama infatti la bocciatura della proposta di estendere il congedo di paternità obbligatorio e retribuito, indicandola come l’ennesimo segnale di un modello che continua a relegare i padri a un ruolo secondario e a scaricare il peso della cura quasi interamente sulle donne.

Il congedo di paternità non è una misura simbolica né una concessione accessoria, ma uno strumento decisivo di giustizia sociale, redistribuzione del lavoro di cura e trasformazione dei rapporti di genere.

La richiesta di più tempo per i padri si lega infatti a una visione più ampia, in cui la cura è riconosciuta come responsabilità condivisa, terreno di parità e questione pienamente politica.

La mobilitazione mette anche in evidenza il nodo delle priorità pubbliche: mentre si trovano risorse per la corsa al riarmo, continua a mancare la volontà di investire davvero in un welfare capace di rispondere ai bisogni reali di tutte le tipologie di famiglie, delle donne e delle nuove generazioni.

In questo quadro, il mancato rafforzamento del congedo di paternità e la bocciatura della proposta delle opposizioni risulta una precisa scelta politica di chi vuole conservare uno status quo di disuguaglianze e ingiustizie.

L’azione di questa notte è l’inizio di un percorso più ampio, pensato per aprire spazio pubblico, conflitto e discussione attorno a un tema ancora trattato come marginale, ma in realtà centrale per la qualità della vita, per l’autonomia delle donne e per una diversa idea di paternità.

Con questi striscioni si apre dunque una nuova fase di mobilitazione per chiedere l’estensione del congedo di paternità e il riconoscimento pieno della genitorialità come diritto, responsabilità condivisa e terreno di emancipazione collettiva.


Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento