Roma, lunedì nero per i rifiuti: scioperano i netturbini Ama. Ospedali e stazioni tra le priorità

L’azienda municipalizzata ha comunque attivato le misure previste nei casi di sciopero dei servizi pubblici essenziali

Lunedì difficile per la raccolta dei rifiuti nella Capitale. Per l’intera giornata di oggi, 11 maggio, i lavoratori Ama aderenti alle sigle sindacali Usb e Ugl hanno proclamato uno sciopero che rischia di avere ripercussioni sull’igiene urbana in diversi quartieri della città.

Possibili rallentamenti nella raccolta, nello spazzamento delle strade e nei servizi collegati, con il timore di cassonetti pieni soprattutto nelle aree più periferiche.

L’azienda municipalizzata ha comunque attivato le misure previste nei casi di sciopero dei servizi pubblici essenziali, predisponendo un piano minimo per limitare i disagi e garantire gli interventi considerati prioritari.

Tra le attività che resteranno operative figurano la raccolta dei rifiuti presso ospedali, scuole, caserme, stazioni ferroviarie e istituti penitenziari. Confermati anche i servizi legati allo smaltimento dei rifiuti pericolosi, ritenuti indispensabili per ragioni di sicurezza ambientale e sanitaria.

Particolare attenzione sarà inoltre riservata alle aree turistiche, ai mercati rionali e alle zone ad alta affluenza, dove verranno mantenuti interventi di pulizia seppur con personale ridotto.

Ama ha inoltre annunciato l’apertura di alcuni centri di raccolta destinati ai cittadini che devono conferire rifiuti ingombranti o materiali particolari.

Restano operativi gli impianti di Bufalotta nel III Municipio, Tiburtina-Ponte Mammolo nel IV, Cinecittà nel VII, Laurentina e Acilia nei municipi IX e X, oltre ai siti di Corviale e Battistini nei municipi XI e XIII.

La mobilitazione coinvolge anche il comparto cimiteriale, con possibili rallentamenti nelle attività amministrative e nei servizi ordinari. L’azienda assicura comunque il mantenimento delle operazioni essenziali, comprese tumulazioni e trasporto delle salme.

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