

Oggi 11 settembre 2015 alle ore 17 a sostegno dei migranti. E l'associazione Salvamamme chiede un monumento ai bambini caduti, in ogni capitale europea
Il coordinamento delle volontarie e dei volontari che da maggio forniscono accoglienza ai migranti in transito presso il centro Baobab aderisce alla “Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi” di Roma: oggi, 11 settembre 2015, alle 17.00, il corteo partirà dal centro Baobab, in via Cupa, 5 fino alla stazione Tiburtina, luogo effettivo e simbolico del viaggio del migrante, per poi fare ritorno al Centro.
“È arrivato il momento di decidere da che parte stare”. Recita l’appello lanciato la scorsa settimana da un gruppo di scrittori, artisti e politici che hanno mobilitato la “Marcia delle donne e degli uomini scalzi” a sostegno dei migranti. La manifestazione si svolgerà in 60 città italiane tra cui Venezia e Palermo, dove si è svolta ieri.
Alla marcia di Roma hanno già aderito le principali associazioni della città, oltre a molte piccole realtà della società civile e a tantissimi cittadini. Tra le richieste: certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature; accoglienza degna e rispettosa per tutti; chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti; creazione di un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino.
Il sindaco di Roma Ignazio Marino, e l’assessore alle Politiche sociali e abitative del Campidoglio Francesca Danese, aderendo ogli obiettivi della Marcia, hanno dichiarato: “Saremo in marcia idealmente con e per le donne, gli uomini e i bambini in cammino – spiegano in una nota congiunta – assieme alle associazioni e ai movimenti della società civile per promuovere l’esigenza di cambiamenti nelle politiche migratorie europee e globali. Purtroppo – aggiungono – proprio nell’ora della marcia saremo impegnati a Castelporziano, assieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell’accoglienza di centinaia di romani disabili”.

Tra le adesioni alla marcia quella dell’Associazione Salvamamme, che ha inviato una lettera aperta a Martin Schultz, presidente del Parlamento Europeo, chiedendo che venga eretto un monumento in ogni capitale europea in ricordo dei bambini che hanno perso la vita cercando di fuggire dalla guerra. Secondo i dati dell’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite, dall’inizio del 2015, sono 2.750 le persone disperse o decedute nel Mar Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa. 2,5 milioni i siriani hanno già lasciato il loro paese, e di questi oltre un milione sono bambini. 6,5 milioni di cittadini siriani sono, invece, stati costretti a lasciare le loro case e sono oggi sfollati all’interno dei confini nazionali.
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