

Arrestato il compagno della madre, una 31enne denunciata. La coppia era già indagata per la morte di un altro figlio lo scorso anno
Un materasso sporco poggiato sul pavimento, circondato da calcinacci, muffa e rifiuti. Al centro, un neonato di soli 15 giorni, lasciato completamente nudo e coperto solo da una piccola coperta.
È questa la scena scioccante che si è parata davanti agli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale quando hanno fatto irruzione in un appartamento nel IV Municipio. Un intervento salvavita che ha portato al sequestro di un ingente carico di droga e all’arresto di un uomo.
Tutto è iniziato con una segnalazione della Procura per i Minorenni. La madre, una donna italiana di 31 anni, aveva sottratto il piccolo al personale sanitario subito dopo il parto, fuggendo dall’ospedale e impedendo così le terapie post-partum e i controlli necessari per un bimbo così piccolo.
Gli agenti del reparto N.A.E. hanno attivato le procedure previste dall’art. 403 del Codice Civile (l’intervento della pubblica autorità a protezione dei minori in stato di pericolo). Dopo un primo buco nell’acqua nel VII Municipio, le indagini e i pedinamenti hanno portato i caschi bianchi a un’abitazione nel quadrante est della città.
Oltre alle condizioni igieniche disperate, la perquisizione ha svelato una vera e propria centrale dello spaccio. In casa sono stati rinvenuti 5 kg di marijuana e hashish, con un principio attivo così elevato (18%) da poter generare quasi ottomila dosi.
Secondo le analisi dei Carabinieri del RIS, la droga avrebbe fruttato sul mercato nero tra i 60.000 e i 70.000 euro. Insieme allo stupefacente, gli agenti hanno sequestrato bilancini, materiale per il confezionamento, denaro contante e dispositivi informatici.
Il compagno della donna, un cittadino romeno di 49 anni, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio. Il giudice ha disposto per lui gli arresti domiciliari (in un’abitazione diversa da quella del sequestro) in attesa del processo a maggio. La madre del piccolo è stata invece denunciata.
Il dettaglio più inquietante emerge dal passato della coppia: i due sono attualmente indagati per omicidio colposo.
Solo un anno fa, un altro loro figlio era morto pochi giorni dopo la nascita a causa di una meningite fulminante.
Anche in quel caso, il bambino era nato in casa senza alcuna assistenza medica, ingerendo liquido amniotico che aveva causato un’infezione fatale.
Il neonato, strappato a un ambiente dove la muffa e i vapori delle sostanze stupefacenti costituivano un pericolo immediato per le sue vie respiratorie, è stato trasferito d’urgenza in un reparto di neonatologia. Attualmente si trova sotto osservazione medica, in attesa che il Tribunale per i Minorenni decida sul suo futuro.
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