Roma non Ama il verde, prima lo fa eppoi lo uccide

di Alessandro Moriconi - 17 Aprile 2015

Ne è passato di tempo da quando con il Sindaco Giulio Carlo Argan fu avviata a Roma una inversione di tendenza nella cura e creazione di spazi verdi, una cura che prosegui con altri interpreti dai nomi di Petroselli, Vetere, Rutelli e Veltroni. Dopo un declino lento ma inesorabile.

unnamed (1)Le prove? Basta farsi un giretto per la nostra bella città ed andare in una qualunque delle 100 piazze realizzate nella prima Giunta Rutelli o ancora andare nei due parchi realizzati in quel periodo.

Il primo il parco di Tor Tre Teste dove l’impianto di irrigazione più esteso (e costoso) d’Italia – Veltroni sindaco – smise di funzionare dopo pochi mesi dall’inaugurazione il secondo è quello di Villa de Sanctis minacciato da una manutenzione approssimativa e dal dedalo di cavità sottostanti che hanno già determinato la chiusura al pubblico di ampi spazi e la probabilità non remota della chiusura di altri, un pericolo che sembrerebbe aver determinato anche la chiusura dell’impianto di irrigazione.

panchina con ragazzaCertificare senza se e senza ma che Roma non ami il Verde pubblico e fin troppo facile e basta farsi un giro per la città dove fatti salvi i punti di eccellenza nel Centro Storico e qualche parco… tutto il resto mostra segni inquietanti di un degrado che assume sempre più i toni dell’irreversibilità e questo anche a causa dei continui tagli ai fondi che il bilancio Comunale destina alla salvaguardia di un bene primario come è appunto il decoro urbano in cui la manutenzione del verde rappresenta un punto importante.

panchinadueRoma nella salvaguardia del verde e nello sviluppo dello stesso è sempre stata all’avanguardia con una scuola Giardinieri che sfornava ad ogni corso fior fiore di specialisti nella cura, manutenzione e progettazione di giardini, piazze e parchi … poi dalla seconda Giunta Veltroni parte un inesorabile declino. Si inizia con la chiusura della Scuola Giardinieri e si prosegue con il blocco del Turn-Over, il Patto di Stabilità e l’affidamento a soggetti terzi e a cooperative sociali la manutenzione… la fine !!

Purtroppo come sempre a pagare lo scotto maggiore, anche nel campo del verde pubblico è la periferia con servizi giardini de localizzati nei Municipi, spesso con scarso personale, poche attrezzature tecniche e qualche volta dicono, anche con la mancanza del carburante necessario al funzionamento dei decespugliatori e delle motoseghe…e non ultimo come è accaduto a Villa Borghese e a Colle Mentuccia sulla via Prenestina, con il furto di costose ed indispensabili attrezzature.

villa de sanctis parcoM 14 aprile ci siamo recati nel parco di Villa De Sanctis una vera gemma realizzata nel periodo veltroniano che vanta tra l’altro la presenza del Mausoleo di S. Elena e delle Catacombe dei santi Marcellino e Pietro punto di eccellenza del complesso archeologico Ad Duas Lauras e recentemente riaperte al pubblico grazie ad una donazione della Fondazione Aliyev dello Stato Asiatico dell’Azerbaigian che si è fatto carico di lavori di restauro e messa in sicurezza. Ma  nonostante i suoi viali siano percorsi da centinaia di atleti che li hanno scelti per passeggiate e footing e il suo tappeto erboso accolga altrettanti bambini con genitori e nonni, il parco è diventato, anche a causa di quella manutenzione approssimativa che denunciavamo, quasi impossibile utilizzare e le oltre 100 panchine presenti sono sommerse da erbe infestanti che fuoriuscono dalla seduta.

unnamed (1)Appare chiaro ed evidente che deve essere il Municipio il primo interlocutore sul territorio con il Servizio Giardini e al di la delle carenze di tecnologia e personale che dicono di avere, questo non si può prescindere dal fatto che i lavori eseguiti debbano essere fatti con professionalità e questo vale tanto per lo sfalcio dell’erba nei parchi municipali che negli spazi verdi su strada dove ormai enormi piante di malva creano problemi anche alla viabilità, vedi viale della Primavera.

Insomma l’incremento di cura di parchi, giardini e zone verdi è indispensabile e obbligatorio.

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  1. PROGRESSO ITALIANO


    VOLEVO FARE UNA CONSIERAZIONE, IL VERDE FU FATTO ANCHE DALLE PASSATE GIUNTE DEMOCRISTINA DEGLI SESSANTA E SETTANTA COME LA GRANDIOSA VILLA PAMPHILI COMPLETATA GIUSTAMENTE DALLA TANGENZIALE OVEST ( OLIMPICA). SI IL VERDE MA VIETARE I PARCHI A CANI SCIOLTI DAI PADRONI, E VISTO CHE IL CONTROLLO NON ESISTE ADEGUATAMENTE, E VEDIAMO PADRONI IN GRUPPETTI A PARLARE CON CANI DI GROSSA STAZZA , CHE JOGGER , CICLISTI HANNO PAURA ORMAI DI FARE SPORT . VEDIAMO NEW YORK , VEDETE CANI PITTBULL, ROTTWAILER, CANI LUPI, PASTORI ETC SCONDINZOLARE SENZA GUINZAGLIO? NO. IL DEGRADO E’ ANQCHE QUESTO!!! LA GENTE E’ STUFA, FARE SPAZI CHIUSI E CON ACCESSO DALL’ESTERNO DEL PARCO PER CHI HA IL CANE. CON TELECAMERE ALL’ENTRATA, FILMANDO COSI’ I TRASGRESSORI .OLTRE CHE FECI A VOLONTA’, E CERTO ANCHE QUESTO INQUINA, QUINDI LE COSE DICIAMOLE TUTTE…

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