

A raccontare il progetto è stato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè
Andare al lavoro in bicicletta? A Roma potrebbe presto diventare non solo un gesto virtuoso, ma anche remunerativo.
È questa l’idea al centro del progetto “Vado in bici al lavoro”, illustrato in questi giorni alla commissione Sport di Roma Capitale, e che punta a premiare i dipendenti comunali che scelgono le due ruote per recarsi in ufficio.
A raccontare il progetto è stato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, ciclista urbano convinto e testimone diretto dei benefici del pedalare per le strade della Capitale.
Un’abitudine personale diventata ora una proposta concreta, grazie anche ai 150 mila euro ottenuti da Roma nell’ambito dell’avviso pubblico “Bici in Comune”, promosso dal ministero dello Sport e dei Giovani con il supporto di ANCI e Sport e Salute.
Il meccanismo è semplice e, al tempo stesso, innovativo: ogni dipendente che aderisce dovrà installare un dispositivo certificato sulla propria bici, collegato a un’applicazione che traccerà in modo sicuro e antifrode gli spostamenti casa-lavoro.
Le tratte percorse genereranno punti, e i punti si trasformeranno in voucher da spendere negli esercizi commerciali locali per beni di prima necessità o acquisti quotidiani.
Un incentivo concreto: 5 euro per 20 sessioni, 10 euro per 30, fino a 15 euro per 40 sessioni mensili. Ma c’è di più. Chi pedala di più, sale in classifica: 100 euro al mese per il primo, 75 al secondo, e così via fino alla 70ª posizione. E alla fine del progetto, un superpremio da 150 euro per chi avrà pedalato più di tutti.
In una prima fase, il progetto coinvolgerà i dipendenti di Roma Capitale e delle aziende partecipate, con una platea potenziale di circa 50.000 lavoratori.
Ma l’obiettivo è ambizioso: ampliare il bacino, includendo in futuro anche i dipendenti della Città metropolitana, e magari — fondi permettendo — studenti delle scuole superiori e universitari.
«Abbiamo voluto trasformare un’abitudine virtuosa in un gioco, in un incentivo, in un’opportunità per la città», ha spiegato Patanè. «Chi sceglie la bici non solo inquina di meno, ma contribuisce a rendere Roma più vivibile, più sana e anche più umana».
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.