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Roma ricorda l’eccidio di piazza Nicosia

Il Questore di Roma depone corone di alloro sulle lapidi di Antonio Mea e Pierino Ollanu

Ricorre oggi 3 maggio il 34esimo anniversario dell’eccidio di piazza Nicosia, in cui trovarono la morte il maresciallo della Polizia di Stato Antonio Mea e l’appuntato Pierino Ollanu.

Il Questore di Roma Fulvio della Rocca ha deposto una corona di alloro sulla lapide presente nel luogo dell’agguato e, subito dopo, un mazzo di fiori sulla lapide all’interno del Commissariato Trevi Campo Marzio, dove i due poliziotti prestavano servizio.

Il 3 maggio 1979 una pattuglia, con a bordo il maresciallo Mea e l’appuntato Ollanu, intervennne in piazza Nicosia dove era stato segnalato un assalto alla sede della Democrazia Cristiana.

Strage Nicosia Antonio Mea Pierino OllanuSul posto i poliziotti affrontarono 13 terroristi delle Brigate Rosse, ma nel corso del conflitto il maresciallo e l’appuntato rimasero uccisi, mentre il terzo componente l’equipaggio, la guardia Vincenzo Ammirata, gravemente ferito.

Le successive indagini, svolte dalla Digos romana, consentirono di identificare i terroristi che furono poi arrestati e condannati all’ergastolo.

 

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