Roma rimane blindata per il nuovo Papa: attesi i prossimi eventi di Leone XIV

Oggi pomeriggio, in Prefettura, si riunirà in forma allargata il Comitato permanente per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Lamberto Giannini

C’è ancora nell’aria il boato della folla esplosa alla fumata bianca, l’emozione viva di un popolo radunato sotto il cielo di Roma per assistere alla nascita del nuovo pontificato.

Leone XIV è salito sulla Loggia delle Benedizioni solo poche ore fa, ma per la Capitale non c’è tregua. Il cuore della cristianità batte forte, e con esso anche il motore operativo che assicura protezione e ordine in giorni così straordinari.

Nel pieno delle celebrazioni dell’Anno Santo del Giubileo, Roma non dorme. Oggi pomeriggio, in Prefettura, si riunirà in forma allargata il Comitato permanente per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Lamberto Giannini.

Lo stesso dispositivo che ha già garantito la sicurezza durante il funerale solenne di Papa Francesco e l’elezione del nuovo Pontefice è ora al lavoro per definire la strategia delle prossime tappe pubbliche di Leone XIV.

Tutti gli occhi sono puntati sul Regina Coeli di domenica e sulla Messa di inizio Pontificato, prevista per il 18 maggio. Appuntamenti cruciali, sia per la Chiesa che per la macchina organizzativa dello Stato.

Per questo, i lavori del Comitato proseguiranno senza sosta nei prossimi giorni, con aggiornamenti costanti tra forze dell’ordine, istituzioni locali, Protezione Civile e Vaticano.

I numeri parlano da soli. Solo nell’ora successiva alla fumata bianca, oltre 150.000 persone si sono riversate tra via della Conciliazione, piazza San Pietro e le vie limitrofe, in un afflusso tanto straordinario quanto gestito con efficacia.

La questura di Roma ha rimodulato in tempo reale il dispositivo di sicurezza, rafforzando i controlli nei varchi di accesso, moltiplicando le forze in campo e predisponendo punti di filtraggio aggiuntivi, come quello all’altezza di piazza Risorgimento e borgo Angelico, per distribuire il flusso e prevenire congestioni.

Non solo ingressi: anche il deflusso, al termine dell’annuncio di Leone XIV, è stato oggetto di una nuova riorganizzazione strategica, consentendo alla marea umana di lasciare pacificamente l’area del Vaticano.

Roma, insomma, ha retto l’onda. E ora si prepara alla prossima. In una città sospesa tra la spiritualità di un nuovo inizio e la concretezza di una gestione logistica senza precedenti, il Giubileo e il nuovo Papa camminano fianco a fianco, sotto lo sguardo vigile delle istituzioni.

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