Roma è la seconda città più fotografata al mondo

Sightsmap, il nuovo prodotto di Google Panoramio elegge la Capitale come la più visitata e fotografata al mondo dopo New York

Grazie anche ad internet il mondo ci offre un’occasione, riconosce la nostra ricchezza prima di noi stessi, la nostra materia prima unica e inimitabile sulla quale l’Italia non ha più scuse per non investire. Tanti governi hanno sparato le più svariate soluzioni dall’occasione Expo alle rocambolesche politiche del lavoro, tanti progetti, tante dichiarazioni e poi il tesoro era li, dove è sempre stato: davanti ai nostri occhi.

La nostra terra, i nostri paesaggi, i nostri monumenti, la nostra storia.

È Sightsmap a tirarci in ballo, il nuovo prodotto di Google Panoramio che permette di vedere i luoghi più visitati al mondo in base al numero di foto che vi sono state scattate.
Il sito si presenta come una mappa termica: le aree scure hanno il minor numero di foto, le zone rosse ne hanno di più, le gialle hanno il numero maggiore di foto scattate e georeferenziate.

Sightsmap la mappa delle città più fotografate al mondo

Entrando nel portale viene subito richiesta la propria geolocalizzazione; acconsentendo, il planisfero virtuale dal tradizionale aspetto di Google Map inizia a fluttuare portando lo schermo alla propria posizione. La mappatura termica, disattivabile con il pulsante “heat”, viene coadiuvata dai “markers”, i consueti tag che puntano un luogo preciso del territorio e forniscono dettagli, foto, StreetView e in questo caso anche informazioni da Wikipedia, Wikivoyage, Foursquare e Google Plus.
I colori dei tags rispettano la logica cromatica della mappatura, quindi i blu e i viola segneranno luoghi poco visitati, i rossi ma soprattutto gli arancioni e i gialli punteranno su quelli particolarmente apprezzati e fotografati dai turisti di tutto il mondo.

Destreggiarsi all’interno del sito è semplicissimo. Con la barra degli strumenti che incornicia la parte superiore della schermata, si può ricercare un luogo specifico, filtrare la ricerca attraverso parole chiave già fornite dal menù a tendina, salvare le ricerche più interessanti, calcolare i percorsi con consigli su quali possono essere i più agevoli e quali invece i più insidiosi, infine non può ormai mancare la possibilità di condividere i risultati sui social network. Si tratta di un indispensabile “vademecum” del perfetto turista.

Diminuendo lo zoom per avere uno sguardo dell’intera area occidentale del mondo, possiamo alimentare il nostro orgoglio italiano e soprattutto romano.
La classifica cromatica delle aree più turistiche posiziona il tag arancione, dopo il giallo di New York, proprio al centro dello stivale. La culla della civiltà si riprende delle rivincite che attendeva ormai da troppo tempo.
Terza è Barcellona, quarta Parigi, quinta Istanbul.
Venezia sesta e Firenze ottava, ad ulteriore conferma che l’Italia potrebbe riprendere il volo se solo si sfruttasse pienamente il potenziale turistico. Difficile trovare, a livello mondiale, un’altra classifica (positiva) con tre città italiane nelle prime dieci posizioni.
Nella top 10 l’Europa la fa da padrona inserendo anche Montecarlo al settimo, Bubapest al decimo.
A parte New York l’unica non europea nella classifica è Buenos Aires al nono posto.

Roma, 2000 anni di storia raccontati da ciottoli scansati per la strada. Una sola città che ne comprende altre mille, mille volti diversi che parlano di arte, di guerre, di economia, di politica, di divertimento. È proprio questo il nostro valore aggiunto, il nostro “marchio di fabbrica”: non siamo tedeschi, non siamo francesi, non siamo inglesi; siamo italiani, e queste sono le nostre ricchezze, le nostre potenzialità. Risorse che il mondo ci sta chiedendo di mostrare e sfruttare.

Turisti, visitatori, vacanzieri, curiosi provenienti da ogni angolo della Terra organizzano almeno un viaggio nella vita per venire a vedere quella città tanto parlata, protagonista di libri, film, storie, pettegolezzi e dicerie. La cupola di S. Pietro che segna l’orizzonte romano, il Colosseo e i fori imperiali colorati d’arancione al tramonto, la Fontana di Trevi e piazza di Spagna illuminati di notte.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento