Roma si riprende il suo mare: operazione litorale pulito

Dalle dune di Castel Porziano ai cancelli di Ostia, il Comune schiera operai e mezzi meccanici. L'obiettivo? Anticipare il "tutto esaurito" dei primi picnic primaverili

Di fronte alla distesa azzurra del Tirreno, il ritmo non è più quello lento delle onde invernali, ma quello serrato dei motori.

Sul litorale romano è ufficialmente scattata la corsa contro il tempo per restituire decoro ai sei chilometri di spiagge pubbliche, in vista di una stagione balneare che, complice il calendario e il meteo, promette di accendersi ben prima del consueto “taglio del nastro” del primo maggio.

L’offensiva contro il degrado

L’arenile, martoriato dalle mareggiate dei mesi scorsi, è oggi un cantiere a cielo aperto. Da qualche giorno, tra Ostia e Castel Porziano, è un viavai di bobcat e vagliatrici meccaniche: il loro compito è setacciare la sabbia, rimuovendo le carcasse di legname e quell’esercito di plastiche che il mare ha rigettato a riva durante l’inverno.

Ma la tecnologia da sola non basta. A supporto dei mezzi pesanti, il Campidoglio — in stretta sinergia con Ama — ha schierato squadre di operatori per un certosino lavoro di rifinitura.

Sono le “mani umane” a fare la differenza nei dettagli, scovando tra i granelli di sabbia quei rifiuti più insidiosi, come cicche di sigaretta e cartacce, che sfuggono alle maglie delle macchine.

Obiettivo Pasqua: il primo “assalto”

La strategia dell’amministrazione è chiara: non farsi trovare impreparati di fronte ai primi “assalti” dei romani. Con le festività pasquali alle porte e previsioni meteo incoraggianti, il rischio di trovarsi con migliaia di cittadini tra i detriti era concreto.

Vogliamo che chi sceglierà la spiaggia libera per il tradizionale picnic o per la prima passeggiata sotto il sole trovi un ambiente accogliente e sicuro,” filtra dai corridoi comunali.

Le nubi all’orizzonte: tra servizi e battaglie legali

Se la pulizia è a buon punto, la gestione complessiva dell’estate romana resta una partita ancora aperta e complessa. Una volta archiviata l’emergenza rifiuti, il Comune dovrà sciogliere i nodi legati ai servizi igienici e, soprattutto, alla sicurezza in mare con il posizionamento delle postazioni di salvataggio.

Sullo sfondo, però, resta l’incognita più pesante: quella giudiziaria. La riforma delle concessioni balneari per il 2025, che ha visto il Campidoglio tentare una riorganizzazione profonda dei bandi, è attualmente sotto la lente del TAR.

I vecchi gestori non ci stanno e hanno inondato il tribunale amministrativo di ricorsi. Una battaglia legale che minaccia di complicare le assegnazioni future ma che, per ora, l’amministrazione ha deciso di accantonare per dare priorità a un obiettivo più immediato e visibile: restituire ai romani la bellezza, pulita, della loro spiaggia.

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