

Approvata la mozione per i semafori intelligenti: sensori di velocità bloccheranno il traffico in tempo reale. Dopo la Colombo, il sistema potrebbe essere esteso ad altre strade a rischio
La tecnologia entra in campo per aumentare la sicurezza stradale nella Capitale. Sulla via Cristoforo Colombo è partita la sperimentazione dei nuovi semafori “smart”, dispositivi progettati per intervenire in tempo reale sul traffico e ridurre il rischio di incidenti, in particolare in prossimità di incroci e attraversamenti pedonali.
Il sistema è pensato per prevenire, non per sanzionare. Quando un veicolo supera i limiti di velocità consentiti in avvicinamento a un’intersezione, i sensori rilevano l’infrazione e inviano un segnale immediato al semaforo, che scatta automaticamente sul rosso, costringendo il conducente a fermarsi.
A differenza dei tradizionali dispositivi di controllo, come i T-Red, che si limitano a registrare l’infrazione per fini sanzionatori, i semafori intelligenti modificano direttamente la dinamica della circolazione:
sensori posizionati a distanza di sicurezza monitorano la velocità dei veicoli in avvicinamento;
il rosso scatta solo in presenza di velocità eccessiva;
pedoni e automobilisti che rispettano le regole non subiscono rallentamenti.
«L’obiettivo è ridurre le alte velocità su arterie come la Colombo, purtroppo spesso teatro di incidenti gravi», ha spiegato Dario Nanni, primo firmatario della mozione che ha portato all’avvio della sperimentazione.
L’introduzione dei semafori smart rientra in una strategia complessiva del Campidoglio per diminuire drasticamente il numero di vittime sulle strade entro il 2030.
Tra gli interventi previsti figurano anche:
la realizzazione di 175 attraversamenti pedonali rialzati nei punti considerati più pericolosi;
l’installazione di 630 display con countdown semaforico, per indicare il tempo residuo prima del cambio di luce;
l’estensione delle Zone 30 nei quartieri residenziali e nelle aree prossime alle scuole.
La fase di test sulla Cristoforo Colombo durerà alcuni mesi. Se i dati confermeranno una riduzione delle velocità medie e degli incidenti, il Dipartimento Mobilità valuterà l’estensione dei semafori intelligenti ad altre arterie critiche della città, tra cui via Pontina, via Nomentana e via Prenestina.
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