

I sospettati, tutti rom senza fissa dimora di 47, 36 e 30 anni, sono stati fermati mentre cercavano di portar via travi di legno, pezzi di metallo e altri resti della demolizione delle sei abitazioni
Non si fermano i colpi di scena nell’area dove le ville abusive dei “sinti italiani” sono state demolite lo scorso 14 novembre.
Domenica pomeriggio, tre uomini sono stati sorpresi a rubare materiali di risulta dal cantiere di via di Costamagna, attirando l’attenzione dei residenti.
Le numerose segnalazioni al 112 hanno portato sul posto i carabinieri della stazione Roma Tor Vergata, che hanno arrestato in flagranza i tre ladri.
I sospettati, tutti rom senza fissa dimora di 47, 36 e 30 anni, sono stati fermati mentre cercavano di portar via travi di legno, pezzi di metallo e altri resti della demolizione delle sei abitazioni.
Le case, abbattute dalle autorità, erano state per anni occupate da quattro famiglie della comunità Petrow-Petrov, già note alle cronache.
Alcuni membri del gruppo, infatti, sono gravemente indiziati per l’omicidio del giovane Alexandru Ivan, avvenuto la notte del 13 gennaio 2024 alla fermata della Metro C Pantano.

Giunti nell’area interdetta al pubblico, i carabinieri hanno recuperato il materiale rubato, restituendolo al responsabile del cantiere. I tre uomini, arrestati con l’accusa di furto, sono ora a disposizione della magistratura.
Il cantiere, che prosegue verso l’abbattimento definitivo delle strutture entro la fine dell’anno, resta sotto stretto controllo per evitare altri episodi di sciacallaggio.
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