

Fatti e misfatti di giugno 2016
“Nel carcere francese “Fleury-Mérogis” – a una cinquantina di chilometri da Parigi – la capienza sarebbe di 2.885 detenuti, ma, attualmente, ne ospita più di 4.500. Un affollamento che ha raggiunto, dunque, il 190% e che costringe centinaia e centinaia a dormire su materassi stesi in terra uno accanto all’altro”.
Ebbene, in questo terrificante carcere formicaio, viene detenuto anche Salah Abdeslam, uno dei responsabili dei terribili sanguinosi attentati portati a termine a Parigi e in cui sono morte 130 persone innocenti. Dorme anche lui, in un materasso steso in terra, accanto ad altri due, tre, cinque? No. Lui, in quel terrificante carcere formicaio, ha ben due intere confortevoli stanze a disposizione più un terzo locale convertito, su sua richiesta, in spazio per svolgere attività fisica. Bolge infernali, insomma, per chi avesse rubato anche un formaggino al supermercato e carcere dorato per uno dei più feroci terroristi assassini. Da non credere. E invece – come pubblicato dal “Journal du dimanche” – proprio così. “Salah akbar” (Salah è il più grande). “Vive la France”.
“L’Onpi – Opera nazionale pensionati italiani – è un ente che è stato soppresso, esattamente, 39 anni fa. L’Inps, però, continua a trattenere, per questo ex Onpi, un centesimo (vecchie 20 lire) ogni mese (tredicesima compresa) su ogni pensione di oggi”.
Non sono certo quei 13 centesimi sottratti ogni anno, certo, a mettere in crisi tanti pensionati anche al minimo. La domanda, però, è: questa pur minima trattenuta sulle pensioni – che per l’Inps, tuttavia, minima non è in quanto effettuata su milioni di persone – non si configura come un reato di truffa? Sarebbe opportuno che qualcuno, con le competenze adeguate, rispondesse con chiarezza. Presidente dell’Inps, Ministro del Lavoro, Magistratura. Decidano loro. Andrebbe bene ciascuno di loro tre. Ma ormai con urgenza. Senza aspettare, magari, altri 39 anni.
“Matteo non può dirigere il traffico – la nuova “uscita” di Pierluigi Bersani a proposito del doppio incarico di Renzi quale “premier” e segretario pd – senza vedere che cosa ci ha portato fin qui”.
Invece può. Perché Matteo ha fatto venire già da tempo, a Palazzo Chigi, quell’Antonella Manzione che era a capo dei vigili urbani di Firenze. E che ha messo sì a dirigere nientemeno che il Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi, ma che, verosimilmente, non ha nulla in contrario ad aiutare il Matteo a dirigere il traffico come “premier” e segretario del partito. Povero Pierluigi Bersani, dunque: dopo non essere riuscito a smacchiare il giaguaro Berlusconi, ora non riesce ad intrappolare la volpe Renzi.
“Il terzo Municipio – a Milano – ha nominato Luca Costamagna “assessore alla felicità””.
Beati cittadini milanesi del terzo Municipio: appena dovessero sentirsi infelici,ci penserebbe lui, l’assessore Luca Costamagna, a far tornare loro il sorriso e la gioia di vivere.
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