Categorie: Costume e Società
Municipi: ,

Saldi estivi 2014: tra regole e convenienza

Il Consiglio Regionale del Lazio ha stabilito per il 5 luglio 2014 la data di inizio della svendita di fine stagione

Il Consiglio Regionale del Lazio, con decisione unanime, si è accodato a Toscana, Piemonte e Veneto stabilendo il 5 luglio 2014 come data di inizio della svendita di fine stagione. Per sei settimane Roma sarà di nuovo invasa da cartelli colorati, percentuali di dimensioni sempre più grandi, strategie attrattive rivolte a consumatori di tutti i tipi.

I saldi stagionali infatti riescono ad essere una buona motivazione allo shopping per chiunque: chi li aspetta impazientemente per sei mesi adocchiando le future vittime, chi completamente disinteressato all’argomento e quindi meglio spenderci il meno possibile, chi “c’è sempre una scusa per una girata nei negozi”. Nonostante la nota ciclicità della moda che ci permette di riesumare relitti dalle scatole in cantina, come t-shirt sopra l’ombelico o pantaloni a zampa, impensabili fino ad un paio di anni fa ma adesso fotografati in tutte le riviste, la caccia ai saldi è diventata una necessità.

saldi-estate-2014Il boom economico degli anni ’80 è ormai un miraggio, ora facciamo i conti, quelli veri, con le bollette e il prezzo della benzina, ma ciò non ci impedisce di curare anche l’aspetto estetico: il vestito. Fondamentale oggi più che mai, l’attenzione all’accessorio che, sempre di corsa e mai perfettamente a posto, può renderci adeguati alla circostanza anche solo con una cravatta intonata al calzino. Lo dimostrano anche i dati annuali, sfondo cui l’unica voce positiva sono proprio gli accessori che segnano +4%, rispetto all’abbigliamento in calo del 4% nei primi mesi dell’anno, e alla pelletteria con un crollo del 10%. Oggi che non esiste più l’abito maschile e l’abito femminile, quello da sera e quello da campagna, oggi che il prèt-à-porter è ancora più democratico, dobbiamo munirsi di tutti gli strumenti e i saldi sono un arma vincente.

Dal 2008 ad oggi i consumi alla voce saldi sono calati di 2,2 miliardi di euro, secondo i calcoli del Codacons che prevede acquisti in calo dell’8% anche quest’anno anche se l’effetto-bonus frenerà la discesa, dice l’associazione dei consumatori.
Nonostante la data ufficiale stabilità per legge, da giorni e anche settimane, molti negozi inviano sms, mail e inviti cartacei ai clienti “meritevoli”, anticipando le promozioni dello shopping in crisi. Un’abitudine ormai nota e tollerata, che contravviene però alla prima indicazione del decalogo che ogni anno la Fismo indirizza ai commercianti.

Dieci semplici regole volte ad uniformare la pratica dello sconto evitando una concorrenza impari. Ovvero: – attendere il periodo ufficiale dei saldi; – indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro); – accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni; – in caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia; – in casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio; – durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia; – non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli; -rendere visibile l’interno del negozio; – evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili; – usare la massima cortesia.

Regole che si devono comunque adeguare alla situazione attuale, secondo il segretario generale della Confesercenti infatti : “Non c’è nulla di scandaloso, in tempi di magra le forme di promozione e marketing sono molteplici, si va dall’email, all’invito con aperitivo. Sono forme di attenzione che il cliente gradisce. Ed è una reazione del piccolo negozio per fronteggiare la concorrenza spietata delle grandi catene”.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento