Categorie: Scienza Quotidiana

Il sale: l’alleato contro il ghiaccio

In questi giorni fa davvero freddissimo. Il nuovo anno ha portato con sé un’ondata di neve,vento e gelo. Tanti i paesaggi innevati, anche quelli più insoliti. Basti pensare alla Puglia, una delle regioni più colpite dal freddo. Vedere imbiancati i trulli di Alberobello o piazza Sant’Oronzo a Lecce, fa un certo effetto.

È senz’altro suggestivo, però c’è anche da valutare qualche spiacevole conseguenza. Si pensi alle strade. La presenza di neve non è sempre ben accetta, ed è proprio per questo che gli spazzaneve sono necessari per migliorare la percorrenza delle strade.

A volte però, anche se non è presente neve sul manto stradale, si possono incontrare dei mezzi spargi sale. Sui cigli delle strade invece, per chi ci fa caso, si trovano dei grandi sacchi contenenti del sale. A cosa serve il sale?

Il sale ha il compito di evitare che si formi il ghiaccio sulle strade. Ma come mai? Quello che si verifica è un comportamento noto come abbassamento crioscopico, e fa parte di quelle che si chiamano proprietà colligative. Una proprietà colligativa è una proprietà specifica delle soluzioni, che non dipende dalla natura chimica delle specie che compongono una soluzione (soluto e solvente), ma dipende esclusivamente dal fatto che il sistema non è puro (solo acqua), ma ci sono altre specie, i soluti (sale).

Sappiamo tutti che a 0°C, si forma il ghiaccio, o meglio, l’acqua solidifica (nelle condizioni di pressione ordinarie). E’ facile la formazione di ghiaccio quando fa molto freddo, o meglio, quando le temperature vanno sotto lo zero. Se però si aggiunge del sale, non si ha più solamente acqua che può congelare, ma si ha una miscela di acqua+sale che non ha più le proprietà del liquido puro. Nella fattispecie, acqua+sale ha un punto di congelamento molto inferiore agli 0°C della sola acqua.

In maniera molto semplice, possiamo pensare che nella formazione del ghiaccio, i granellini di sale interferiscano nella formazione del reticolo solido, e quindi, diciamo, il ghiaccio non si forma con la stessa facilità che con acqua pura.

Ad esempio, consideriamo che la temperatura di congelamento di una certa miscela acqua+sale possa aggirarsi intorno a -5°C. Che vuol dire questo? Vuol dire che, se sull’asfalto c’è del ghiaccio e la temperatura è di 0°C, l’aggiunta di sale farà sì che la temperatura richiesta per la solidificazione di acqua/ghiaccio+sale sarà inferiore a 0°C, supponiamo -5°C.

E quindi? Il ghiaccio si scioglie perché gli zero gradi a cui ci si trova sono più “caldi” dei -5°C richiesti per la solidificazione. È lo stesso principio che porta un cubetto di ghiaccio a sciogliersi quando viene messo in un bicchiere d’acqua. Se l’acqua si trova a 20°C, ed il punto di congelamento del ghiaccio è 0°C, il ghiaccio trovandosi al caldo, non potrà far altro che diventare liquido.

Lo avreste mai detto che il sale potesse rivelarsi così utile, non solo in cucina?!

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