

Dopo gli accertamenti di rito, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto
Per settimane è stato il volto dell’insicurezza tra i vicoli di San Lorenzo. Le sue foto, che lo ritraevano armato di taglierino tra le auto in sosta o intento a molestare i passanti con richieste di denaro sempre più aggressive, erano diventate virali sui gruppi social del quartiere.
Sabato mattina, la scia di tensione alimentata da un venticinquenne di origini somale si è interrotta con un arresto movimentato in Piazza dei Siculi.
L’uomo è ora gravemente indiziato dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre al rifiuto di fornire le proprie generalità.
L’allarme è scattato a seguito di diverse segnalazioni giunte alla Sala Operativa della Questura. I testimoni riferivano di un uomo in preda a un violento raptus: urla, insulti ai passanti e una rabbia cieca scaricata contro la carrozzeria dei veicoli parcheggiati.
Gli agenti del Commissariato San Lorenzo sono intervenuti immediatamente, intercettando il giovane dopo una rapida perlustrazione della zona.
Il tentativo di identificazione ha innescato una violenta escalation. Il venticinquenne, lungi dal collaborare, è passato in pochi istanti dagli insulti verbali alle vie di fatto, scagliandosi contro i poliziotti con calci e pugni.
La furia del giovane non si è placata nemmeno all’interno degli uffici del Commissariato, dove ha continuato a opporre resistenza fisica. Al termine della colluttazione, i due agenti intervenuti sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche, riportando lesioni giudicate guaribili in 7 giorni.
Il giovane, già noto ai residenti per i suoi comportamenti molesti, è stato arrestato in flagranza.
Dopo gli accertamenti di rito, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto, ponendo fine — almeno temporaneamente — alla situazione di degrado e paura che aveva denunciato la comunità di San Lorenzo.
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