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Candoni, sanitari del 118 aggrediti al campo nomadi: Un operatore ferito e un contuso

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: «Misura colma, più sicurezza per gli operatori»

L’ennesima aggressione quella consumatasi nella giornata di ieri – Giovedì 4 Gennaio 2024, dove intorno alle 19:00  il 118 è stato allertato da un residente del campo nomadi di Via Candoni.

Il personale medico è stato convocato sul posto perché un giovane avrebbe tentato un gesto estremo all’interno del campo, però, la situazione si è fatta subito tesa quando qualcuno, durante i soccorsi, ha pensato bene di prendere a sassate e sprangate il mezzo rimasto per diverse ore fermo in Via Candoni.

Le schegge del vetro posteriore infranto hanno ferito un operatore sanitario di 52 anni, finito poi all’ospedale oftalmico. Medicato sul posto il suo collega.

 

Intorno alla mezzanotte, la situazione è tornata alla calma.
Un secondo mezzo del 118, scortato anche dalla polizia di Stato con le volanti e gli agenti commissariato San Paolo, ha caricato il ragazzo per poi portarlo all’ospedale Bambino Gesù, non è in gravi condizioni. L’altra ambulanza danneggiata e partita dal Sant’Eugenio, invece, è tornata al deposito.

La condanna della regione Lazio:

“A nome dell’amministrazione regionale esprimo ferma condanna per l’aggressione subita dall’equipaggio del 118, al quale va tutta la nostra solidarietà e la profonda gratitudine per l’impegno profuso quotidianamente nei confronti di chi soffre. Quello di ieri è l’ennesimo episodio di violenza ai danni di operatori sanitari, i quali, ormai, senza soluzione di continuità, rimangono vittime di episodi violenza”, ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

“La misura è colma, lo dico con fermezza: la violenza è sempre inaccettabile e il fenomeno non è più tollerabile. Per arginarlo, urgono politiche di pubblica sicurezza, ma anche – lo sottolineo – una grande operazione culturale per far comprendere che gli operatori sanitari rappresentano un imprescindibile presidio di salute pubblica, lavorando spesso in condizioni difficili e facendosi carico di turni massacranti con grande senso di responsabilità», ha proseguito il presidente Rocca.

“La mia storia personale è costituita da un incessante impegno a tutela degli operatori sanitari, in questo senso farò di tutto perché questi episodi non avvengano più”, ha concluso il presidente Rocca.

“A nome di tutta la direzione strategica di Ares 118 esprimo la massima vicinanza e solidarietà al nostro personale aggredito questa notte. Esprimiamo una ferma condanna nei confronti di quanto accaduto: non è più concepibile questa forma di violenza nei confronti di chi, quotidianamente, lavora con dedizione e sacrificio per cercare di salvare vite umane.
Ares 118 provvederà in giornata a segnalare l’accaduto al prefetto e alla procura della Repubblica di Roma”, ha dichiarato il direttore generale di Ares 118, Paola Corradi.

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