Santa Maria della Pietà. Ok della Giunta all’attuazione della Centralità urbana

L'obiettivo è la riqualificazione del Comprensorio e valorizzazione della funzione pubblica e socio-culturale di padiglioni e parco
Redazione - 9 agosto 2018

Il sito del Comune di Roma riporta la notizia che la Giunta capitolina ha approvato la delibera contenente il Protocollo d’Intesa per la riqualificazione del Comprensorio e la valorizzazione della funzione pubblica e socio-culturale di padiglioni e parco del Santa Maria della Pietà, “attraverso il coinvolgimento di cittadini e associazioni del territorio”.

Il protocollo sarà sottoscritto nelle prossime settimane tra Regione Lazio, Roma Capitale, Azienda Sanitaria Locale (Asl) Roma 1, Città Metropolitana di Roma, Municipio Roma XIV  che si impegnano a realizzare e attuare il Progetto urbano della centralità Santa Maria della Pietà nel quartiere Trionfale Monte Mario.

“Nel dettaglio – si legge sul sito del Comune – i soggetti dovranno predisporre entro sei mesi lo schema di assetto preliminare, necessario per la successiva redazione del progetto urbano, e dare seguito all’esecuzione degli interventi di riqualificazione, restauro e risanamento conservativo. Il tavolo tecnico composto dai firmatari con il compito di coordinare le azioni amministrative necessarie verrà istituito entro 30 giorni dalla sottoscrizione, mentre il cronoprogramma delle varie fasi operative verrà definito entro due mesi”.

Questo Protocollo rappresenta una sinergia importante tra istituzioni e conferma quanto sia fondamentale che soggetti pubblici, ognuno nel proprio ruolo, collaborino per il bene comune. Il Comprensorio del Santa Maria della Pietà – dichiara la Sindaca Virginia Raggi – è una realtà inserita pienamente nel tessuto del territorio e, per la sua valenza storica, culturale nonché per la sua bellezza rappresenta un simbolo importante per i cittadini. Per questo l’Amministrazione, insieme alle altre istituzioni, vuole che questo luogo sia un riferimento per tutta la città”.

È un complesso edilizio in cui il sistema paesaggistico e le parti edificate si legano costituendo un unicum non solo per il territorio in cui si trova ma per la città. Questo accordo favorisce l’avvio alla progettazione della centralità urbana del Santa Maria della Pietà che il territorio attende da anni. Un protocollo – sottolinea l’Assessore all’Urbanistica Luca Montuori – che permetterà all’Amministrazione di individuare, in sinergia con i cittadini e le altre istituzioni, le invarianti di una progettualità da sviluppare in forma condivisa e partecipata. L’obiettivo che intendiamo perseguire è la funzione pubblica, sociale e culturale del Comprensorio, impossibile da raggiungere se non ci fosse coordinamento tra istituzioni, di cui questo protocollo è il primo passo“.

Attraverso la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Regione Lazio, ASL RM1, Città Metropolitana, Roma Capitale e Municipio XIV prende avvio il percorso di riqualificazione dello straordinario comprensorio del Santa Maria della Pietà, che culminerà in un Progetto Urbano Unitario che avrà come obiettivo la valorizzazione di questo luogo attraverso lo sviluppo della sua vocazione socio-culturale. L’intesa interistituzionale – aggiunge la Presidente della Commissione Urbanistica, Donatella Iorio – stabilisce un cronoprogramma serrato di passi e azioni che i vari enti coinvolti dovranno rispettare e che garantirà il raggiungimento degli obiettivi in tempi certi. Tutto questo avverrà con il coinvolgimento dei cittadini e dei comitati che in tutti questi anni si sono impegnati per salvaguardare l’uso pubblico del parco e del suo patrimonio immobiliare. Siamo soddisfatti dell’importante risultato raggiunto attraverso una proficua collaborazione tra le varie istituzioni, perché potremo finalmente iniziare a lavorare concretamente per restituire ai cittadini la Centralità Urbana del Santa Maria della Pietà”.

Il Protocollo rappresenta un passaggio fondamentale per il Municipio XIV in quanto dà l’avvio ad una serie di azioni strategiche per il territorio – conclude il Presidente di Municipio Alfredo Campagna -. Dalla realizzazione di un unico polo municipale con conseguente abbattimento dei fitti passivi a carico dell’Amministrazione comunale, al recupero e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico ed ambientale del Santa Maria della Pietà. Da anni i cittadini reclamano la realizzazione di questa Centralità urbana, da oggi questo obiettivo inizia a concretizzarsi”.


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  1. Massimiliano Taggi


    SI PUO’ FARE – Comunicato Stampa 09-08-2018

    Santa Maria della Pietà: SARA’ UN AUTUNNO “CALDO”.

    La Raggi annuncia l’accordo con Zingaretti sul S.Maria della Pietà.
    Nonostante la contrarietà dei cittadini, delle realtà della Salute Mentale, degli urbanisti e di Italia Nostra.

    La Sindaca parla di “valorizzazione della funzione pubblica e socio-culturale di padiglioni e parco attraverso il coinvolgimento di cittadini e associazioni del territorio”. E’ una mistificazione e la Sindaca lo sa perfettamente.

    Il Protocollo di Intesa assume e fa propria la Delibera 787 del 2016 della Giunta Regionale la quale sancisce la “città della Salute e del Benessere” cioè il Polo Sanitario della ASL RM1.

    Delibera regionale e Protocollo definiscono usi e destinazioni di tutti gli edifici del complesso ed affidano all’uso sanitario ed alla proprietà della ASL RM1 il 70% del Complesso. Ma anche sui pochi padiglioni ad uso non sanitario, la ASL Rm1 mantiene il suo strapotere. I padiglioni del Municipio ed il pad. 31, infatti, restano inspiegabilmente di proprietà ASLRM1 con destinazione ufficiale sanitaria. Infine, alla ASL vengono assegnati tutti i finanziamenti e gli appalti anche per i servizi non sanitari.

    Il Progetto, contenuto nella DGR 787 che il Protocollo assume, viola le norme sulla destinazione dei redditi come hanno ricordato le realtà della Salute Mentale; le norme del Piano Regolatore, come hanno affermato gli urbanisti ed Italia Nostra; la Delibera 40/2015 approvata nel 2015 dal Comune, come affermavano fino ad un anno fa i rappresentanti M5S di Regione e Comune.

    Un progetto su cui pende ancora un ricorso al TAR presentato dal Comitato “Si può fare” e dalle principali associazioni della Salute Mentale.

    L’articolo 6 del Protocollo è illuminante: “Riservatezza. Tutti i dati, documenti o altri materiali che verranno scambiati tra le Parti in esecuzione del presente Protocollo dovranno essere considerati come “informazioni riservate”, ove qualificati come tali dalla Parte che li comunica….”

    Ecco la “casa di vetro” della Sindaca Raggi. Ed ecco perché ogni riferimento alla pianificazione partecipata è una farsa.

    Il Comitato “Si può fare”, non ha alcuna intenzione di arrendersi: “Ci battiamo da 23 anni per l’uso culturale del S.Maria della Pietà e per il rispetto delle regole. Iniziamo da subito a preparare una grande manifestazione al Campidoglio per il 6 ottobre, connettendo la battaglia per il S.Maria alle tante vertenze sulla difesa dei Beni Comuni, della partecipazione e della democrazia dal basso”.

    Il Comitato Si può fare – http://www.campagnasipuofare.it

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