

Legambiente: "Che fine hanno fatto le bici del bike sharing?" Visconti: "Stiamo lavorando per un ambizioso servizio di bicicletta condivisa. Roma diventerà un punto di riferimento"
"Bike Sharing, libertà in movimento". Questo lo slogan che campeggia sul sito internet del servizio di mobilità sostenibile messo a disposizione dei cittadini dal Comune di Roma grazie alla collaborazione, dallo scorso 1 gennaio 2010, dell’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità.
Osservando però le stazioni di bike sharing distribuite su tutto il territorio capitolino non sembra poi cosi semplice muoversi in libertà, vista la palese assenza del mezzo di trasporto. A mettere in evidenza questa triste situazione ci ha pensato Legambiente Lazio gridando ad un vero e proprio "scandalo bike sharing".
"Solo 85 bici in 369 cicloposteggi erano disponibili alle 23.30 di martedì 15 febbraio, il 23% del totale, meno di una bicicletta su quattro e le altre che fine hanno fatto?" Questa la domanda che si sono posti gli operatori di Legambiente Lazio che hanno svolto, in collaborazione con il quotidiano Metro, un monitoraggio notturno sfruttando l’elenco disponibile sul sito ufficiale dell’iniziativa bikesharing.roma.it. E nonostante il servizio sia disponibile 24 ore su 24, appare poco probabile che le restanti biciclette fossero in uso nella notte di un giorno infrasettimanale.
Nonostante la bici rappresenti ormai uno dei mezzi di trasporto più diffuso nelle principali città europee e mondiali, l’esperienza capitolina del bike sharing si è rivelata un fallimento unico per scarsità di stazioni e di biciclette, mancanza di un vero progetto a più ampio raggio che renda per i ciclisti meno rischioso spostarsi per le strade di Roma. Mentre Londra inaugura il suo bike sharing di 400 stazioni e 6.000 bici (contro le nostre 29 e 369) ed a Milano il numero di biciclette disponibile aumenta (i prelievi giornalieri sono 5.000 contro i nostri 150), Roma sembra proprio non coglie affatto l’opportunità di un servizio popolare e utile per la città.
"Un servizio così innovativo e importante non può essere abbandonato a se stesso – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – proprio nella Capitale, è indecente, in tante città italiane ed europee grazie alla bici condivisa è cambiata la mobilità, chiediamo all’Assessore Visconti di puntare subito in questa direzione. Con i livelli di polveri sottili alle stelle, prendere provvedimenti rapidi per rilanciare l’utilizzo delle biciclette come mezzo di trasporto è d’obbligo.
Intanto bisogna subito prevedere di nuovo la gratuità dei primi trenta minuti di utilizzo altrimenti non ha senso parlare di bike sharing – continua Parlati – poi va verificata la possibilità di utilizzare il canale della pubblicità per pagare le spese del servizio come avviene in molte città, e infine, va introdotta la possibilità di pagamento tramite carta di credito per evitare che le biciclette vengano rubate, oltre a un costante monitoraggio e manutenzione."
L’Associazione, già due anni fa, aveva denunciato la cattiva gestione di un servizio potenzialmente molto utile per rendere la Capitale sostenibile.
Partito in via sperimentale durante gli ultimi mesi della Giunta Veltroni, il servizio di condivisione delle bici fu inizialmente affidato ad una multinazionale spagnola, con il cambio di maggioranza in Campidoglio, la gestione è poi passata all’Atac, che ha cancellato la gratuità della prima mezz’ora relegando il servizio ad una sorta di "noleggio bici" e soprattutto abbandonando in sostanza la manutenzione delle bici e delle stazioni.
Secondo il monitoraggio di Legambiente, ci sono diverse stazioni senza nessuna bicicletta: Moro nel III Municipio, come Flaminio che ne dovrebbe avere 18 e non ne ha invece nessuna, piuttosto che Torlonia, Verano, S. Andrea della Valle, Tritone, tutte con zero biciclette. Anche Ostia se la passa male visto che sono rimaste in servizio solo 9 biciclette nelle 41 stazioni disponibili. Si salvano Arenula dove sostano 10 bici e Spagna dove ne sostano 12, evidentemente più controllate e al sicuro, ma è decisamente un po’ poco visto il contesto generale.
"Che fine hanno fatto le bici del bike sharing? E se sono state rubate – prosegue Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio – perché non è stata modificata la gestione del servizio e perché non sono state acquistate nuove bici? E’ incredibile, mentre Parigi gestisce 20mila biciclette, Roma non riesce nemmeno a gestirne 300. L’unico modo per salvare Roma dal traffico selvaggio e dall’inquinamento atmosferico ed acustico è quello di puntare su misure di mobilità sostenibile finalizzate alla riduzione dell’utilizzo dell’auto individuale, che devono passare necessariamente attraverso il potenziamento del mezzo pubblico e la diffusione di bike e car sharing, oltre ai provvedimenti emergenziali come le targhe alterne e i blocchi programmati della circolazione. Servono risposte, e sul bike sharing una volta per tutte serve che il servizio venga rilanciato ed esteso a tutta la città".
Ovviamente la risposta dell’assessore all’Ambiente Marco Visconti non è tardata ad arrivare: "Il rilancio del bike-sharing è una priorità che siamo impegnati a realizzare nell’ambito delle iniziative per la sostenibilità ambientale, obiettivo strategico di questa Amministrazione. Nelle scorse settimane ho incontrato i vertici dell’Agenzia per la mobilità per esaminare e risolvere le criticità del servizio che, ricordo, è stato inaugurato in via sperimentale dall’Amministrazione Alemanno. Il nostro impegno non va solo nell’indirizzo dell’ottimizzazione del servizio attraverso il miglioramento dei servizi esistenti. Stiamo lavorando – conclude l’assessore all’Ambinete – per realizzare un ambizioso servizio di bicicletta condivisa che porterà Roma a diventare, tra le Capitali europee, un punto di riferimento nel settore".
Di seguito la lista completa delle biciclette presenti nelle stazioni Bike sharing stilata da Legamabiente il 15 febbraio alle ore 23.30:
Roma – Roma III – Moro: 0/8 bici
Roma – Flaminio 20: 0/18 bici
Roma – Flaminio 21: 4/14 bici
Roma – Popolo: 5/18 bici
Roma – Arenula: 10/12 bici
Roma – Parlamento: 4/20 bici
Roma – Roma III – Torlonia: 0/7 bici
Roma – Sforza Cesarini: 2/9 bici
Roma – Fontana di Trevi: 3/9 bici
Roma – Pontefici: 3/18 bici
Roma – Roma III – Verano: 0/6 bici
Roma – Spagna: 12/17 bici
Roma – Campo dei Fiori: 3/20 bici
Roma – Navona: 3/10 bici
Roma – Argentina: 2/24 bici
Roma – S. Andrea della Valle: 0/9 bici
Roma – Tritone: 0/20 bici
Roma – Colonna: 6/10 bici
Roma – Oratorio: 5/12 bici
Roma – P.za dell’ Oro: 1/10 bici
Roma – Roma III – Bologna: 1/7 bici
Roma – San Silvestro: 5/10 bici
Roma – Venezia: 5/13 bici
Roma – Pantheon: 1/18 bici
Roma – Scrofa: 1/9 bici
Roma – Ostia – Porto: 3/9 bici
Roma – Ostia – Stazione Vecchia: 0/12 bici
Roma – Ostia – Venezia: 3/11 bici
Roma – Ostia – Anco Marzio: 3/9 bici
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