

Sciopero della fame e sit-in di protesta: i lavoratori della Vitrosicet dello stabilimento di via Tiburtina 1020 stanno intensificando la lotta per la sopravvivenza, sotto la minaccia di centinaia di licenziamenti annunciati dall’Azienda.
Una situazione gravissima, di cui si è fatto carico il Presidente del V Municipio, Ivano Caradonna, mobilitando il Consiglio che qualche giorno fa ha approvato un ordine del giorno a sostegno di questi lavoratori. I quali, il 28 ottobre, per dare maggiore visibilità al problema e sollecitare ulteriori concrete iniziative atte a scongiurare i licenziamenti, hanno portato direttamente nell’Aula Consiliare la loro protesta con una occupazione simbolica.
C’è stato all’inizio qualche contrasto, in quanto la minoranza si è richiamata in maniera strumentale alle procedure per impedire ai dipendenti della Vitrosicet di parlare e spiegare il motivo dei minacciati licenziamenti, ma l’intervento dei Capigruppo di maggioranza – DS, RC, Margherita e Lista Civica Roma per Veltroni – ha consentito di ascoltare le loro ragioni: in concreto, i licenziamenti non sono dovuti a difficoltà economiche dell’Azienda, ma alle conseguenze derivate da scelte sbagliate, di cui si intende far cadere il peso sui dipendenti.
In questa circostanza, il Consigliere Mario Remoli, Capogruppo della Lista Civica Roma per Veltroni, associandosi all’azione unitaria della maggioranza ha voluto ribadire la solidarietà dovuta ai lavoratori della Vitrosicet in lotta, e l’impegno a sostenere con forza le loro rivendicazioni.
In particolare – ha aggiunto Remoli – “saremo accanto ad essi in occasione del sit-in previsto per il 7 novembre prossimo davanti alla direzione dell’Azienda, in Via Molise, per esprimere la nostra condanna nei confronti di errate scelte strategiche che rischiano di gettare nel baratro centinaia di famiglie”.
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