Scontri in piazza Verdi: tensione al presidio pro Pal, la polizia usa gli idranti

L’intenzione degli organizzatori era arrivare all’Ambasciata di Israele e poi all’Auditorium, dove è in corso la Festa del Cinema

Tensione altissima a Roma nel tardo pomeriggio di venerdì 24 ottobre. In piazza Verdi, a pochi passi dall’ambasciata israeliana, la manifestazione pro Palestina si è trasformata in un fronte di scontro tra attivisti e forze dell’ordine.

La polizia è intervenuta con gli idranti per disperdere i manifestanti che, nonostante il divieto imposto dalla Questura, hanno tentato di muoversi in corteo verso l’Auditorium Parco della Musica, dove è in corso la Festa del Cinema.

Il presidio, preavvisato come sit-in statico dalle 18 alle 22, si è acceso dopo che i promotori – tra cui Usb, Potere al Popolo, Arci e il Movimento Studenti Palestinesi – hanno cercato di forzare il cordone delle forze dell’ordine gridandoCorteo, corteo!”.

In testa allo striscione, la scritta: “Il sionismo è un pericolo per il mondo. Fuori l’ambasciatore israeliano dall’Italia”.

I funzionari della Digos, dopo un lungo confronto con gli organizzatori, hanno comunicato l’ordine del questore: nessuno spostamento verso altri siti sarebbe stato consentito, e la manifestazione doveva essere sciolta.

Quando i manifestanti hanno comunque provato a muoversi in massa lungo via Paisiello, i reparti in tenuta antisommossa hanno risposto con gli idranti.

La manifestazione pro Palestina a Roma – 24 ottobre 2025

Le forze dell’ordine – presenti in gran numero, con un imponente dispositivo di sicurezza disposto già alla vigilia – hanno isolato il gruppo di testa e bloccato ogni avanzata. “Vergogna, blocchiamo tutto”, hanno urlato i manifestanti, respinti a poche centinaia di metri da piazza Verdi.

La Questura di Roma parla di “massimo rigore” e conferma lo scioglimento del presidio, avvertendo che “in caso di inottemperanza, l’intervento della forza pubblica sarà immediato”.

Prima delle tensioni, centinaia di persone si erano radunate pacificamente nella piazza, vicino all’ambasciata israeliana, scandendo slogan e mostrando bandiere palestinesi.

“Noi dobbiamo passare e nessuno ci deve fermare”, aveva detto Maya Issa, presidente del Movimento Studenti Palestinesi, poco prima dello scontro.

Secondo quanto trapela da fonti investigative, era stato previsto il rischio di infiltrazioni di frange violente, le stesse che avevano partecipato ai disordini del 4 ottobre scorso durante il corteo per la “Freedom Flotilla”.


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