Scuola materna senza riscaldamento per sciopero Multiservizi: genitori occupano la struttura

Gregorio Staglianò - 5 Dicembre 2017

La mancata comunicazione dell’assenza del personale della Multiservizi è stata la causa che ha condotto nella mattina del 5 dicembre 2017 una sessantina di genitori a occupare la scuola materna “Buenos Aires” nel quartiere Talenti.
Il “disservizio” della Multiservizi avrebbe causato la mancata accensione del sistema di riscaldamento per le aule dei bambini.

I genitori del Buenos Aires riferiscono di aver cercato di “contattare ripetutamente senza successo i dirigenti scolastici e quelli del Terzo Municipio” prima di entrare “pacificamente” all’interno della struttura.

Foto di Manuel Bartolomeo

La Multiservizi è interessata da tempo da una vertenza dei lavoratori che hanno proclamato per oggi una giornata di sciopero. I lavoratori di Roma Multiservizi e di Manutencoop Fm si sono dati appuntamento sotto al Campidoglio questa mattina alle 9 per un presidio e per avanzare delle richieste, rimaste inascoltate secondo i sindacati.

“Siamo stati costretti a questa ennesima iniziativa di lotta – spiegano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti di Roma e del Lazio – perché l’amministrazione capitolina rimane sorda alle nostre richieste. Le procedure di licenziamento aperte dalle due società, oltre a essere illegittime, stanno creando le condizioni per tagli lineari sul salario dei lavoratori, una regalia alle aziende che prenderanno l’appalto. La soluzione, fortemente voluta dal M5S capitolino attraverso la gara a doppio oggetto, è stata sospesa dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato per mancanza dei requisiti sulla libera concorrenza. Cosa ancor più grave, la gara non garantisce il mantenimento dei livelli occupazionali”.

Intanto i lavoratori annunciano che nella giornata di domani la sindaca Raggi li riceverà, ma già si chiede la testa del Cda di Roma Multiservizi, e assicurano che le proteste continueranno fino a quando non ci saranno soluzioni concrete e tangibili.

L’Azienda lo scorso ottobre aveva annunciato circa 400 licenziamenti entro la fine dell’anno. I servizi di pulizia, igiene, manutenzione, sicurezza e agibilità di scuole comunali e statali, asili nido, aree verdi, monumentali e archeologiche, spiagge, edifici e spazi a uso pubblico, potrebbero, quindi, essere seriamente compromessi da un contrasto fra i sindacati, i lavoratori, i dirigenti e le istituzioni.

Episodi come quello di questa mattina alla scuola materna “Buenos Aires” potrebbero diventare quotidianità.

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