

La vittima ha raccontato ai carabinieri di aver subito per molto tempo le condotte moleste da parte dell’ex compagno
Per mesi le sue giornate sono state un incubo. Telefonate a raffica, messaggi minacciosi, pedinamenti, pressioni sul posto di lavoro fino a provocarle il licenziamento.
E, come arma finale, la minaccia più vile: quella di diffondere video sessuali per distruggerle la vita.
È la spirale di persecuzioni in cui è precipitata una 51enne dello Sri Lanka, residente ai Parioli, bersaglio dell’ex compagno che non accettava la fine della loro relazione.
La donna, allo stremo, ha chiesto aiuto quando l’uomo si è presentato ancora una volta sotto casa sua, in via Francesco Denza.
Aveva rifiutato di farlo entrare, ma lui si era appostato, iniziando a molestarla e a suonare il citofono senza sosta, trasformando l’ingresso del palazzo in un teatro di intimidazioni.
All’arrivo dei carabinieri della stazione Roma Parioli, il 31enne ha tentato la fuga a piedi. Pochi metri, poi la corsa è finita: i militari lo hanno bloccato e arrestato.
Solo allora la vittima ha trovato il coraggio di raccontare tutto. Le molestie quotidiane. Le chiamate ai datori di lavoro, che le sono costate più di un impiego. Le minacce di rendere pubblici video intimi, usati come ricatto per costringerla a tornare con lui.
L’uomo è stato portato a Regina Coeli, dove è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.