Categorie: Costume e Società
Municipi:

Se un viaggiatore andasse a 30 km all’ora a Roma

Ecco cosa potrebbe forse succedere

Chi non si accosterebbe a un’auto che andasse a 30 km all’ora su una strada a 4 corsie, circondata solo da pinete, senza abitazioni intorno e solo con qualche semaforo? Non chiederebbe al guidatore se abbia per caso bisogno di un meccanico o di un’autombulanza? Sulla Cristoforo Colombo potrebbe ora succedere.

E trovereste strano se, mentre andate a 30 all’ora sulla sopraelevata all’inizio della Prenestina, si affacciasse un tizio alla finestra e chiedesse di mettere la quinta e andarvene un po’ più veloci dal suo soggiorno, perché non riesce a sentire il finale di un film alla televisione? Potrebbe anche questo capitare tra poco.

Quanto ci divertiremmo se mettessero il limite di 30 a tutta Roma, invece di riservarlo a pochi fortunati! C’è anche chi però non apprezza e proprio non vuole capire. 

L’altro giorno al bar un romano verace faceva notare a tutti i presenti che se noi, per la nostra patente, abbiamo superato un test scritto e una prova di guida in città, sarebbe giusto che anche chi fissa le regole per i guidatori, chi inventa le norme a suo proprio giudizio, superasse almeno un piccolo test, solo per capire che gli passa in capoccia.

Tutti d’accordo sulla necessità del test da uno psicologo, un professore aggiunse anche un esame di logica, per evitare che la città debba sottostare a pazzi o deficienti mentali, ma subito un altro osservò che su questo Roma è già da tempo allenata e qualcuno di più non si sarebbe notato.

Devo dire che a Roma c’è gente davvero pessimista di prima mattina nei bar. Io viceversa sostenevo, e mi darete ragione in poco tempo, che qualche vantaggio lo avremmo. 

Alcuni potranno dormire di più, facendosi la barba o truccandosi in auto, mentre si procede a passo d’uomo o a singhiozzo; tutti avremo presto tante nuove amicizie, raccontando la nostra giornata al vicino di corsia sul Raccordo. Io, come prete, ne potrei approfittare per celebrare la Messa all’aperto sul cofano, più o meno dov’è l’imbocco della Salaria, per quelli che vengono in chiesa anche nei giorni feriali. Qualche migrante potrebbe vendere bombolette di ossigeno sotto il tunnel che sta nelle vicinanze dell’Appia.

In una Roma dove se freni sull’Aurelia blocchi il traffico fino alla Tiburtina, i 30 km all’ora, anche se su poche strade, faranno da tappo, io penso, per zone intere: dev’essere tanto dolce – ci pensate? – vedere i papà e le mamme procedere in auto affianco ai figli che pedalano felici sul loro triciclo!

Questa norma di rallentare in città non è stata presa per far cassa, non è una tassa nascosta per le persone che sanno usare la terza persino in città. Bisogna essere davvero delle brutte persone a immaginare cose così. E non importa se vi sarà più inquinamento, se passeremo in auto qualche mezz’ora in più: i vantaggi saranno evidenti.

È tutto parte di una strategia dei nostri governanti (sono quasi certo di questo) per rendere più unite le famiglie italiane (dentro l’auto), per far interagire le persone tra loro (con nuovi amici nella macchina accanto) e perché a Roma rinasca la fede e di nuovo si recitino ogni giorno feriale, con grande passione, le venerabili e utilissime litanie dei santi. 

Sono proprio contento. Ameremo Dio e il nostro prossimo di più, ne son certo.

P.S. per domande o dubbi, sono in auto ogni giorno, eccetto la domenica, nella corsia centrale del Raccordo, careggiata esterna, all’imbocco dell’uscita 28 tra le 7 e le 9. Venite a piedi.


Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

28 commenti su “Se un viaggiatore andasse a 30 km all’ora a Roma

  1. Forse non hai capito, chi sfreccia in città è oltre i 50 e anche 80 90 è un pericolo per tutti oltre All inquinamento acustico e a combustione e sicuramente ci saranno meno incidenti estremo più rilassati senza l ansia che sbuchi all improvviso un conducente iperaattivo

  2. Chi afferma che si ridurrà l’inquinamento è solo figlio di una ideologia priva di alcun fondamento scientifico. L’unica cosa su cui posso essere d’accordo è la possibile riduzione di incidenti gravi, ma se continuiamo su questa strada, allora (paradossalmente) tanto vale restare tutti a casa, così gli incidenti si azzereranno del tutto.

  3. Infatti la legge prevede 50, non 80 o 90. A chi sfreccia ad alta velocità in un centro urbano non fa alcuna differenza tra un limite 30 o un limite 50.
    Il numero di incidenti aumenta con velocità più basse, perché si è più rilassati e quindi più facili alla distrazione. A più alta velocità, d’altra parte, sono più gravi, anche mortali.
    Le marce più basse sono le più rumorose e quindi l’inquinamento acustico aumenta (e così quello dell’aria) quando si va lenti. E un ogni caso, prima arrivi a destinazione e meno inquini.
    Se poi 30 fosse esteso a tutte le strade urbane, comprese quelle a grande scorrimento come la tangenziale est o la corsia centrale della Cristoforo Colombo, sfido chiunque ad attenersi ai 30 anche in questo caso.
    Detto questo, ognuno può valutare da sé se essere o meno d’accordo

  4. Andare a 30 all’ora su tangenziale è una pazzia …perché impossibile andarci…è creerebbe incidenti in continuazione…50/70 se ne può discutere…voglio vedere le auto blu se lo rispettano..o il sindaco…precauzione si..ma essere ridicoli no

  5. Non avete ancora capito …che qualsiasi manovra fanno in nome della tutela del cittadino .sono BALLE…escogitano tutto solamente x FARE CASSA …SVEGLIAMOCI…….CI STANNO TOGLIENDO ANCHE IL DIRITTO DI PARCHEGGIARE LE NOSTRE AUTO SE NON A PAGAMENTO …..BASTAAAAAAAAA….L’ITALIA È ANCHE NOSTRA CI SIAMO NATI E ABBIAMO DEI DIRITTI SACROSANTI …..

  6. A Pino la paura della vita amico mio.
    Non si può rallentare una città così vasta e con così tante auto per la paura degli incidenti. La qualità della vita del 99% delle persone che guidano correttamente vale molto di più e obbligarli a morire di vecchiaia nelle loro auto è una scelta scellerata frutto di politiche sbagliate di chi vive in centro e non usa la macchina tutti i giorni per portare figli a scuola o per andare a lavoro dall’altra parte di Roma.
    LA PAURA FA 90 PINO.. ANZI, 30!

  7. Basterebbe fare rispettare i limiti a 50 senza inutili e stupide vessazioni. Se vietassimo l’uso delle macchine avremmo 0 incidenti continuando a ragionare così! Ho visto morire una persona sulle strisce colpita da un veicolo con conducente distratto dal telefonino e che andava a velocità bassissima: come la mettiamo? Senza controlli girano ubriachi, malati di whatsapp e privi di patente. Anni fa leggevo che la Francia ha più che dimezzato gli incidenti facendo milioni di controlli.

  8. Scusate me sembra che andare a 30 in 52 vie sia un contentino x il sindaco che vorrebbe vivere a Milano o Bologna (da queste città prende spunto x fare cazzate),non considerando i cittadini ma solo il suo super ego. Chi va a 30 spesso è preso a parolacce perché non si toglie di mezzo sulla strada facendo fluire il traffico. È del Tevere balneabile Che ne pensate? Tutte cazzate di un sindaco che non vive nella realtà.

  9. Caro Pino per ovviare a ciò che scrivi sarebbe bastato fare rispettare regole che già ci sono (i 50 orari) e non aggiungerne altre ancora più restrittive. Se il romano non rispettava quelle di prima figurati se lo farà con le nuove a 30 orari. Io personalmente sono molto disciplinata in auto ma vedo gente che secondo me la patente l’ha presa coi punti del mulino bianco e immagino come potrebbero reagire a questa ennesima cazzata dell’amministrazione capitolina.

  10. Hai perfettamente ragione. 30 all’ora è una follia impraticabile e demagogica
    Si bloccherà tutto. Ho provato ad andare a 30 sulla Colombo. Si è ribellata anche la macchina

  11. Forse non hai capito tu: tra i 30km/h e la “velocità smodata” c’è una serie infinita di valori: sarebbe facile sceglierne uno più congruo grazie al quale la gente potrebbe arrivare a destinazione ad orari decenti e non rischiare incidenti a causa della distrazione da noia.
    Inoltre “l’inquinamento da combustione” (pure pro elettrico eh!) risulta molto peggiore se persisti a 30km/h o se ti intasi grazie ai 30km/h, piuttosto che se passi e vai.
    Elementare.

  12. Tra gli 80/90 km orari di Pino e i 30 dell’articolo, esiste una giusta via di mezzo….i 50 km orari già previsti come limite in città che, con le ulteriori limitazioni in presenza di scuole, ospedali eccetera (anche queste già esistenti), sono sufficienti a garantire l’incolumità dei pedoni e le necessità di spostamento degli automobilisti (che sono cittadini anche loro)

  13. Pino… Se andassimo tutti piano come dici te… Oltre ad aver più morti per incidenti stradali, perché andando così piano ci si addormenta la mattina o la sera. Secondo me lei dovrebbe andare in bicicletta.

  14. Il problema non è la velocità ma la guida attenta e secondo le regole, andare a 49 km. Orari non serve a nulla, usiamo la destra sempre, mettiamo la freccia, rispettiamo le precedenze, non usiamo il telefono.. ecc. La sveltezza non è velocità

  15. Quindi basterebbe semplicemente andare a 50 e non a 30. Il problema di fondo sono i lesi mentali che per colpa loro toccherà andare a 30 creando ancora più caos e nervosismo.

  16. Andare a 30 all’ora è una pazzia ed inoltre molto pericolosa perché guidando non si
    può guardare la strada ma solo il contachilometri perché le macchine moderne anche
    con la seconda marcia vanno più di 30 all’ora ……
    pensateci bene …..

  17. A parte il fatto che il post di don Domenico mi ha fatto cappottare dalle risate (accetto di buon grado la distribuzione della Comunione sul cofano dell’auto, mi sembra un modo molto carino per far divertire anche Nostro Signore), avrei un domanda: ma se un’auto (anche elettrica, eh!) va a 30 km/h su un pedone, non gli procura alcun danno? Allora, per ridurre il rischio e portarlo a zero, andiamo tutti a piedi! Eliminiamo gli aerei, i treni, le strade, i ponti, i carri, le ruote… tutto! Così possiamo vivere in un allegro e felice mondo verde dove Heidi scende dalle montagne portando coroncine di fiori! Andiamo… che ci sia troppa gente che corre in città ed anche dove non è proprio consentito, è un dato di fatto. Questo va sanzionato, non i deliri di chi vuole antistoricamente fermare le attività quotidiane (e fare ulteriore cassa oltre alle tasse che già paghiamo). Roma non è né Bologna né Milano (controllare le dimensioni sulla cartina, se non mi credete): in comune hanno solo sindaci di sinistra per i quali l’ideologia da loro presupposta valida per tutti sia prevalente rispetto alla razionalità: tante macchine quasi ferme a 30 all’ora inquinano di più di altre che vanno a 50 per un tempo più breve.

  18. Chi non ha argomenti spara le cazzate più immense che la fantasia possa fargli inventare ….. invece di rivedere i percorsi le fermate e le interconnessioni dei mezzi pubblici …. È più facile criticare la scelta di chi non ha nemmeno mai preso un mezzo pubblico a Roma!!!

  19. A Milano, dove vivo, il Sindaco ha messo 120 strade a limite 30:bene, nessuno lo rispetta, neanche gli autobus e le macchine della polizia locale. Basterebbe far rispettare il limite 50 con autovelox mobili, ovviamente non segnalati secondo le assurde nome italiane

  20. Voglio essere buono e non cedere all’istinto di impostare un commento sul registro del dileggio. Sono ‘inciampato’ su questo articolo e sono rimasto sbalordito per la quantità di inesattezze, di luoghi comuni e anche della quasi totale non conoscenza dell’argomento (il che non ha minimamente influenzato la capacità e il modo degli interventi). Comprendo che, evidentemente, abbia parlato la voce dell’ imprigionato: nella macchina, in strade perennemente congestionate, in contesti urbani impossibili da vivere perché saturati di macchine. La velocità è un falso problema. Il tema, che comprende anche quello della velocità, sta sul recupero degli spazi di vita, dalla prospettiva di una mobilità diversa. Più lenta, meno ingombrante, intermodale. Una dimensione -la lentezza- che dovrebbe essere una chiave di reimpostazione dell’uomo… La velocità… Il primo errore è quello di pensare che la velocità sia funzione del traffico… nei grandi centri urbani la velocità non influenza il traffico o -al minimo- lo influenza negativamente nei termini in cui le ampie variazioni di velocità generano una specie di effetto fisarmonica. A Roma, ci si sposta per lo più per brevi tratti (anche se sembrano infiniti) con velocità medie effettive comprese tra i 10 e 15 km orari fino ad arrivare a punte di media di una ventina di chilometri orari. Ben al di sotto dei limiti di 30. La velocità non influenza gli incidenti. Falso anche questo. Grossolanamente falso. La velocità ridotta consente reazioni più efficaci e ridotti effetti dannosi in caso di urto, grazie ad una minore energia del mezzo. Per quanto riguarda l’attenzione… Beh.. quella non c’è a 10, 50 o 130 chilometri orari… Tutti, tutti con gli occhi su uno schermo per non perdere l’ultimo like o l’ultimo post. Volutamente non sono sceso in dettagli. In ogni caso, oltre al ridurre le velocità, è imperativo ridurre il numero di veicoli in circolazione, favorire mobilità alternative, collettive e intermodali.
    Per restituire all’uomo il proprio spazio di vita.
    In bocca al lupo per le vostre velocità!

  21. Ovviamente tralasciamo completamente tutti gli studi e le esperienze passate ( per ultima cosa urla di Bologna) che dimostrano che inquinamento, morti, feriti e incidenti diminuiscono sensibilmente con i limiti a 30
    Km/h senza peraltro penalizzare significativamente i temi di percorrenza ( che mediamente sono molto inferiori a 30 km/h).

    Tralasciamo pure il fatto che i limiti a 30km/h varrebbero solo su alcune strade e probabilmente non quelle citate in questo articolo.

    Ed infine tralasciamo pure che a Roma uscire a piedi o bici è come giocare un terno al lotto con in premio la propria vita, e quindi iniziative che riducano velocità e indicano gli automobilisti ad una guida più prudente sarebbe molto auspicabile.

    Ma noi tralasciamo tutto ciò, anzi ce ne freghiamo proprio. Supportati dal parroco esperto di traffico.

  22. Mi ero limitato a un (credo) simpatico pezzo di costume e mi ritrovo sotto il fuoco di mille esperti. Alla fine Bruno mi tira in ballo definendomi (penso ironicamente) “il parroco esperto di traffico” e quindi… balliamo! Lui è un esperto e sono consapevole di espormi a ulteriore ironia, ma va bene così.
    Cominciamo da Bologna, che viene citata come esempio virtuoso. Bologna ha una superficie di 180 kmq (141 urbani effettivi) con 392.800 abitanti. Con queste caratteristiche non è proprio una metropoli, ma diamo atto di aver realizzato una ristrutturazione urbanistica con il rifacimento di segnaletica, innalzamento delle strisce e un aumento dei controlli. A questo si è aggiunta anche la riduzione della velocità massima a 30 km/h su alcune strade. Ed è solo a questo ultimo provvedimento che si danno tutti i meriti del successo. Ma come, dopo tutti i soldi ben spesi, l’unico decreto che conta è questo? Forse perché è l’unico che attinge direttamente alle tasche dei cittadini con multe sentite come assurde, è anche l’unico che vada in qualche modo giustificato. Il sindaco e il Comune hanno pubblicizzato sui siti e sui giornali l’azzeramento degli incidenti mortali e, dato piuttosto curioso, l’abbassamento dell’inquinamento. Colpisce l’aumento notevole degli incidenti tra bici e l’assoluta mancanza di dati sui tempi di percorribilità delle strade. A questo si aggiungono, come motivi di perplessità, alcune affermazioni dell’opposizione e la prudenza del prefetto Ricci, che non sa dire se la minore presenza di auto sia dovuta ai provvedimenti o ai numerosi cantieri cittadini.
    Quello che sembra certo è questo: come era da prevedersi, l’abbassamento della velocità consentita ha abbassato a tal punto la velocità del traffico urbano che i cittadini, in una città dalle dimensioni ridotte, ha preferito, a parità di tempi di percorrenza, passare alla bici. È solo così che si spiegano l’aumento degli incidenti ciclistici e l’abbattimento dell’inquinamento (meno auto, meno inquinamento). Insomma, la scena dell’articolo in cui i genitori in auto vanno allo stesso passo del triciclo del figlio si è realizzata e alla fine i genitori sono passati alla bicicletta.
    Roma ha una superficie di 1287 km2 (quasi 10 volte Bologna) con un comune di 2.746.726 abitanti (se si conta le città satellite si arriva a 4.225.219), nella quale città non vi è stato al momento alcun piano di rifacimento urbano o di rinforzo dei controlli del traffico. È ipotizzabile che un terzo dei romani passi ora alla bici come mezzo di trasporto? Io ce li vedo i pendolari dai Castelli volare a lavoro in bici sulla discesa della via dei Laghi; un problema ce lo vedo però al ritorno. Tra casa mia e s. Pietro in bici secondo Google maps ci metterei, senza traffico, 45 minuti e di sicuro ci arrivo spettinato, sudato e sconvolto. Secondo me il papa non mi riceve.
    Come dicono molti, la velocità media è già a Roma sotto i 30 km/h, ma lo è “mediamente”, cioè calcolando con la velocità consentita a 50. Quando da 50 si passerà a 30, sarà “mediamente” ancora inferiore, fino a diventare un’unica fila di macchine immobili, pista ideale per gli skateboard moderni.
    Ieri mattina sono passato sul cavalcavia della tangenziale est diretto a S. Giovanni in Laterano. I cartelli di velocità a 30 erano numerosi, ma nessuno, proprio nessuno andava a 30 (quasi tutti intorno ai 70). E questo per una sola e sana ragione: se rallenti a 30 o ti tamponano o ti superano suonando il clacson e facendo ricordo dei tuoi antenati.
    Siete però voi gli esperti e chiedo di essere voi illuminato riconoscendomi del tutto ignorante.
    p.s. sacco a pelo, borraccia e pappagallo però me li sono comprati e me li tengo nel portabagagli, non si sa mai.

  23. Voglio le auto elettriche vogliono le auto euro 7 vogliono le domeniche ecologiche danno incentivi per rinnovare le auto…adesso vogliono il limite a 30 km orari….posso fare jogging senza prendere un multa ..(chiedo)

  24. Devo quindi dedurre che vengano solo accettati e ritenuti affidabili i commenti di chi sia un ingegnere dei trasporti. Devo quindi supporre che tutti quelli precedenti, tra cui l’unico stigmatizzato è quello del parroco (che fa evidentemente altro mestiere), siano invece esperti della materia.
    Io sono un semplice ingegnere (solo elettronico, però…) e ricordo a malapena, da Fisica I, che S = V X T.
    A parità di S (lo sanno tutti quelli che leggono, tranne il parroco, ovviamente: lo ricordo solo per lui e per me che scrivo, che vuol dire SPAZIO: in questo caso quello percorso, e che V è la velocità e T il tempo), se V diminuisce, T aumenta. Quindi se vado più piano, sto più tempo nel traffico (ma questo lo capiamo anche il parroco ed io, che siamo ignoranti…).
    Dato che non sono esperto, mi sono affidato all’AI per capire le differenze tra le emissioni di una macchina che vada a 30 km/h ed una che invece viaggi a 50.
    Si tratta sempre di media, e poi non è affatto detto che l’AI sia infallibile (tutt’altro), e questi sono i risultati da ChatGPT.

    1. Consumo ed emissioni nei motori termici
    A 30 km/h costanti: il motore lavora a un regime più basso, ma non sempre efficiente.
    Se è troppo vicino al minimo, i consumi (e quindi le emissioni di CO₂) diventano più alti per km percorso, perché il motore “spreca” più energia per tenersi acceso che per muovere la vettura.
    Tipico soprattutto nei diesel moderni e nei benzina con rapporti lunghi.
    A 50 km/h costanti: il motore lavora più vicino alla sua zona di efficienza (coppia ottimale).
    Di solito, su auto recenti, i consumi per km sono più bassi rispetto ai 30 km/h, quindi anche la CO₂ emessa per km è minore.

    2. Dati indicativi (auto media benzina/diesel, non ibrida)
    A 30 km/h costanti: ≈ 170–200 gCO₂/km
    A 50 km/h costanti: ≈ 130–150 gCO₂/km
    👉 Significa che a 50 km/h si può emettere anche il 25–30% in meno di CO₂ per km percorso.

    3. Eccezioni
    Traffico urbano: se a 50 km/h sei costretto a frenare/accelerare di continuo, i consumi salgono molto (anche oltre i 200 g/km).
    Ibride o elettriche: il discorso cambia, perché in elettrico puro le basse velocità riducono consumi.

    4. Conclusione
    Per un’auto tradizionale (benzina o diesel) viaggiare a 50 km/h costanti è più efficiente e meno inquinante che viaggiare a 30 km/h costanti.
    La velocità di massima efficienza per le termiche si trova di solito tra i 60 e gli 80 km/h.

    Ma non sarà che il parroco, nella sua francescana semplicità, ci avesse azzeccato?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento