

Se facevi la comunione all’Alessandrino. Se abitavi o abiti ancora ai "palazzi bianchi", ai "palazzi di Navarra", ai "Villini" e ai "Tramvieri". Domenica 16 marzo ore 11 il Flash Mob
L’idea di creare su Facebook un gruppo che abbia come tema i ricordi di un quartiere non è di per sé originale ma questo non toglie nessun merito a Patrizia Della Melina che il 22 febbraio 2014 ha creato sul social network più utilizzato al mondo “Sei di Tor Tre Teste se…” che in meno di una settimana ha raggiunto i 1000 membri e una mole di post considerevole e soprattutto una quantità di ricordi impressionante.
Questo successo probabilmente è dovuto al fatto che il quartiere è nato nel 1973 e come tutti i quartieri nuovi è stato subito popolato da giovani famiglie con figli piccoli, quindi questi fanciulli che frequentavano scuole, giardini, androni, strade, ecc. hanno formato i loro primi ricordi, e comunque quelli legati al periodo più bello della vita, proprio in questo quartiere che, fatto non secondario, era un comprensorio isolato dal resto, cosa che per i più grandi poteva essere noiosa ma per i più piccoli era invece una pacchia perché consentiva loro di godere di una libertà maggiore da parte dei genitori, dato che i pericoli erano molti di meno, rispetto ai quartieri più centrali.
Domenica 16 marzo dalle ore 11 è stato fissato un appuntamento nel parco di Tor Tre Teste dove si terrà il primo Flash Mob di chi è nato, cresciuto e/o vissuto a Tor Tre Teste.
Due i punti di incontro: per la zona vecchia a Bambinopoli, per la zona nuova al laghetto.
Obiettivo ritrovare e salutare i vecchi amici per poi incontrare fondersi in un tutt’uno.
“Importante: indossare un segno di riconoscimento, meglio se la foto da ragazzi, il nome e poi… stiamo tutti assieme, finché ci va. Esattamente come facevamo da ragazzi. Portate mogli, mariti e bambini!” Qui per sapere le novità sull’appuntamento.
Veniamo al nocciolo della “questione”: i ricordi postati nel gruppo. Ne riporto alcuni tra quelli a mio modesto avviso più interessanti o curiosi o simpatici, tra le parentesi invece alcuni commenti al post, lavoro non facile per la quantità impressionante di memorie rilasciate dai Tre Testini (nei primi giorni, ora stanno arrivando anche i ricordi dei residente di “Tor Tre Teste Nuova”).
Al fondo di questi ricordi due poesie ed una riflessione di Stefano Testa.
ATTIVITA’ COMMERCIALI
Sei de Tor Tre Teste se almeno una volta hai comprato 500 lire de pizza bianca da Ciccio davanti alla chiesa. …
….e la bisca??
(- La prima storica bisca quella di Peppe si trovava dove ora c’è la lavanderia Jefferson.
Sei de t3t se andavi al Tabacchi dar sor Emilio con i figli Fabrizio er Ciccio e Massimiliano er nano…
(- Prima c’era Oreste che quando me rubavo le gomme da masticare degli indiani d’America me piava a schiaffi… Poi andavo a casa e mi padre me dava l’altre)
Se le pastarelle le compravi solo da Tina!
(- Il maritozzo con la panna!)
Sei di Tor Tre Teste se ricordi Nazzareno ex presidente del Tor TreTeste Calcio e Proprietario di un ristorante?
(- Vi ricordate come si entrava aveva un enorme acquario sulla dx e infondo trofei della TTT maniacale)
Sei de T3T se.. i surgelati a via dei Berio vicino all’antiquario dove ora c’è la posta
Se te sei fatto grosso con la carne di Ennio era macellaro
(- Quando gli hanno fatto la rapina e lui gli ha tirato i coltelli e i ladri gli hanno sparato e hanno fatto er buco al muro dove c’era la carta da incarto appesa.
– Ennio mo lavora a serenissima dentro na macelleria..)
Sei de T3T se Fiorella (alimentari in via dei berio) ti dava le caramelle al posto del resto!!!
Se hai comprato o tua madre ti ha fatto acquistare per forza un paio di scarpe dal negozio che stava dove ora c’e’ Tecnocasa…
(- con il volpino che usciva fuori e scodinzolava!!!
– Nel tempo mi sembra di aver resistito a questa forma di ricatto commerciale. Le scarpe de Branca nze potevano vede.
– Branca ecco come si chiamava…
– Io sono sicuro da Branca non ci compravo nemmeno le mitiche MECAP!
– Mi ricordo di aver comprato delle scarpe da ginnastica nere con logo giallo… mi sembra le Antonini se non ricordo male)
Sei di ttt se conoscevi la marceria di Teresa!
(-Storica quella a via Lepetit!)
Se de Tor Tre Teste se te ricordi della fioraia a Via dei Berio
(- E le sue rose “bianche”… Ahahahaha
– come no… io sono uscita con una pianta e subito dopo l’hanno arrestata…)
Sei de TTT se ti ricordi Elettronica Berio in via dei Berio
Sei di t.t.t. se hai visto nasce l’edicola di Umberto a via Davide Campari
Se de ttt se conosci l’alimentari “Annamaria” che sta a Via Dei Berio
Chi se lo ricorda L’Alimentari Emidio in via Roberto Lepetit la mattina la pizza bianca !!!!!
(- siii è veroooo….però possono ricordarlo solo quelli di via Lepetit..
– Quante volte arrivava in ritardo la mattina e a manetta su via Lepetit sdraiava qualche povero
– Ce lavoravo ogni tanto il pomeriggio sto folgorato
– I cremini al triplo cioccolato!!!
– anch’io facevo segnare e poi passava mamma… mi ricordo di un quadernino pieno di nomi
– Che paura quando gli hanno dato fuoco
– Dove ora c’è la Farmacia o la serranda prima)
Se ti ricordi l’autosalone delle Auto dove ora c’è il supermercato…
SPORT
Se giocavi alla morte al mitico piazzale di via Lepetit, neanche fosse stato il Maracaná …
(- E se tuo padre pensava che mio padre era un pedofilo perché la domenica giocava, con impegno, insieme a noi
– E come porta il muro della casetta del garage!!)
Sei de T3T se hai “preso in prestito” pali, ghiaia e cemento dai cantieri per fare le porte al prato dove ora c’è la chiesa… E hai pianto quando le ruspe le hanno buttate giù senza chiedere scusa.
Per chi è arrivato a Tor Tre Teste negli anni ’70: chi si ricorda le partite sotto alla “buca”, in mezzo alla polvere e la paura dei “quarticciolesi” che ce mettevano ‘na fifa. Scappavamo subito a casa co tutto il pallone.
(- Ricordo un pomeriggio con la fionda in mano ci ordinarono di consegnargli il mio pallone con cui stavamo giocando, poi l’hanno fatto a pezzi col coltello quei cattivi. Poteva succede solo a me visto che er pallone lo portavo sempre io.
– Ma te ricordi i calzoni corti e le Mecap… mitiche duravano anni.
– Puzzavano per anni, già da quando le compravi.
– E come no!!! La buca davanti casa nostra!!!!)
Sei de ttt se almeno una volta hai partecipato ai Giochi della Gioventu’ al parco di fronte la posta/e parcheggio macchine
Sei de Tor Tre Teste se giocavi a pallone a sei porte (nel piazzale tra il palazzo der Palletta e der Cinese) e rompevi i vetri dell’androni. Poi dovevi scappà perché arrivava Sandalone che sequestrava il pallone… chi se lo ricorda?
(- È la domenica si ascoltavano le partite alla Radio
– Sandalone un mito!!!! Col pacchetto de sigarette nella manica della maglietta
– No regà ve prego me sento male…
– ma dei fratelli “altonen” che scendevano e se incazzavano??!?!?
– Che spettacolo)
Sei de T3T se ti ricordi Sor Gerardo: che ha insegnato a gioca’ a tennis a tutti nonostante l’asfalto…
Se almeno una volta t’ha rincorso “baffo” il guardiano del campo di calcio della G.S. Nuova Tor Tre Teste di via Candiani, perché avevi scavalcato il cancello e stavi dentro a giocà
(- Corri c’è baffo!! E le volte che ce correva dietro col motorino no???)
TEMPO LIBERO
Se di Tor Tre Teste se le sere d’estate ogni muretto era una comitiva …
(Allora vediamo quante comitive esistevano?
– io stavo davanti la pasticceria di tina ci sedevamo li’ eravamo un bel gruppo!!!
– Io davanti alla pizzeria di v. Barbisio
– una al largo Chieregatti e i più grandi davanti al bar di Peppe !!
– er cancelletto a via Frazzi…..
– Io agli androni di via dei Barbisio, davanti alla fontanella al parco
– io alla curva dove prima fermava il mitico 556!!! o sotto i portoni o alle scalette di fronte casa Terenzi.)
Sei de ttt se te ricordi che giocavamo a biglie, a figurine, saltavamo a corda a elastico, a nascondino e che eravamo una flotta de ragazzini, belli spensierati e felici de vive in un quartiere pieno de verde fatto apposta x noi. w noi w la nostra adolescenza.
se de ttt sei . . ricordi sicuro che si citofonava a piene mani. . e ovvio . . si scappava !!!!
se la domenica mattina andavi al bar di Boris a giocare il picchetto…
(- con la ricevuta di carta con le squadre scritte a matita…..stupendo….)
Se il sabato pomeriggio al piazzale dietro la chiesa alle 15 c’era tutto il quartiere!!!!
Se tornando a casa con la macchina hai scambiato almeno una volta quest’ombra per una persona seduta!!(Questa foto ha totalizzato in 2 giorni beh 177 mi piace oltre a molti commenti)
…e se almeno una volta non hai fatto incazzare l’amministratore Pizzale…
Sei de T3T se sei andato via 10 anni fa ma per te rimane sempre il tuo quartiere…
Se quando era ora di cena tua mamma ti chiamava (o tuo padre ti fischiava) dal balcone
Sei de tor tre teste se negli ultimi cinque giorni hai dovuto usà a rotta de collo er caricabatteria da auto!
Certo sto gruppo c’è sta fa ritorna trent’anni indietro mamma mia

Sei di tor tre teste se te ricordi che il cinquino (VERDE) che faceva capolinea davanti al bar da Peppe… alla curva di via Davide Campari.
Sei di t3t se ricordi quando si allagò tutta via dei Berio!!!
(- c…o i tubi ke macello che hanno fatto… O.O
– ancora ricordo che scendevamo sotto casa a prendere l’acqua dalle autocisterne)
Non sei de Tor Tre Teste: se non sei passato almeno una volta a riparare e a gonfiare le gomme bucate della bicicletta, la forcella, il campanello ecc. da Castellucci (la cantina era un’officina)
Se hai potuto godere dello spettacolare parco di T3T completamente innevato…
Sei de Tor Tre Teste se ti ricordi della cabina telefonica all’entrata di via Lepetit e la fila di persone fuori che doveva telefonare… che tempi!!
Se hai fatto le elementari all’Andrea Doria e passava l’autobus a prenderti
Se sei di TTT chi ricorda i gemelli Carlo e Andrea?
(- I fratelli di Elena, che se mettevano sotto il balcone e facevano la cantilena alla madre affacciata: volemo er gelato… volemo er gelato….
– dicevano damme 100 lire… damme er fucile… vojo il gelato!!!! in continuo.)
Be’ che dire, esisteva un personaggio (forse il suo nome era Piero) ubriaco fino all’osso che si vantava delle inesistenti conquiste sessuali, se ricordo bene abitava nello stesso palazzo dei Verdiglione…
(- anche detto come Piero il fascista o paperino…)
Che se non mi sbaglio è lo stesso personaggio raccontato anche da altri tipo:
nn conosco il nome… ve lo ricordate quello che in chiesa stava sempre appollaiato sulla vasca dell’acqua santa e se dava le pizze in faccia???
se sai chi è Miglia?
(- Io si. Anche se ho visto che nel tempo ha collezionato nuovi soprannomi, tipo: Kilometro, Tavernello ed altri)
Sei di tor tre teste se te ricordi la chiesa nel negozio di via Roberto Lepetit sotto i palazzi…
Se sei di TTT ti ricorderai che nel maggio 1981 è venuto qui Papa Giovanni Paolo e al piazzale della rotonda difronte l’attuale chiesa ci ha dato la comunione!!! E x tutto il tempo finché non arrivava ci facevano cantare “w il Papa noi gridiam….!!!”
(- mi ricordoooo io e altri miei compagni aspettavamo a scuola che passava il papa e ci benediceva…
– Io me ricordo la scritta che hanno cancellato due giorni prima che veniva “il Papa fuma e vede dio”)
Facevi la comunione all’Alessandrino
Se sei di TTT te ricordi via Francesco Tovaglieri quando non era nemmeno asfaltata e piena de buche. Mia nonna la chiamava “via dell”acqua alta”
(- siiiiiiiiiiiiiiiiiiii…io ci sono andata ad abitare quando era così…i palazzi erano ancora in costruzione…il mio comprensorio un cantiere polveroso!!!
– anche io, c’era ancora il pecoraro dove ora c’è il laghetto!
sei de tor tre teste se te ricordi via Lepetit a doppio senso
Sei di TTT se abitavi o abiti ancora ai “palazzi bianchi”, ai “palazzi di Navarra”, ai “Villini” e ai “Tramvieri”
sei di TTT se sei entrato nel cantiere abbandonato all’angolo di via dei Berio….
(- avoja co i bandoni piegati er pastore nero legato che speravi sempre fosse legato. E quanto te caccavi sotto se non lo vedevi
– Si in comitiva)
Se ti ricordi le grotte di via Davide Campari che si trovavano dove poi avrebbero costruito il palazzo del Market 2000 o della Crai di Roberto Ciolli
Sei di TTT se la mattina prima di andare a scuola andavi da Pino a comprare la pizzetta…
POLEMICA (simpatica)
Se conosci via Casali del Drago via da Cicala via da Formica e via delle Farfalle… quella e’ tor tre teste… senza polemiche, via Candiani fino al campo che non esiste piu’… l’altra è Tor Tre Teste Nuova… Massimo rispetto ma noi ce stavamo 30anni prima… bacetto a tutti.
Questa poesia di Vincenzo Luciani è per il padre di Dettore.
Se vi piace la poesia qui il link per scaricare GRATUITAMENTE il libro “Tor Tre Teste ed altre poesie…” di Vincenzo Luciani edito da Cofine Srl (mi sembra nel 2005) http://www.poetidelparco.it/pdf/TorTreTeste.pdf
Er padre der Cinese
“È morto er padre der Cinese!”
“Davero? e come? e quanno è stato?”
Era davanti al Ferramenta suo
nemmeno dieci giorni addietro
lo sguardo stretto dietro spesse lenti
un riso spento. Andato.
Più di vent’anni ci siamo
sfiorati visti annusati:
quattro viti, un pennello, due barattoli
di colla. Mai un discorso filato con lui.
Come con tanti di qui che frequento
e non conosco. Poi un giorno
“È morto er padre der Cinese!”
Come si chiama… chiamava di nome?
Di tanti il nome non so in questo
paese di Roma: Tor Tre Teste.
Ci salutiamo ma non ci chiamiamo
per nome. Neppure so il nome
del mio dirimpettaio.
Mai un discorso più lungo di un buongiorno.
Sua moglie ora sta male. Le nipoti
si sono fatte alte. Ingrassata,
la figlia mi ricorda
che anch’io mi faccio vecchio.
E ieri pelo pelo non ti ammazzano
Panetta nel negozio al Prenestino.
L’ho detto al barista. Non sapeva
niente. Fosse successo a Ischitella,
per giorni d’altro non si sarebbe parlato.
Per giorni. Qui ci facciamo
i fatti nostri e dei vicini
niente o poco ci curiamo. È la vita.
Le bianche vele di Meier inghiotte
la notte, il parco
le case, gli uomini e gli uccelli.
(- Un ritratto cupo, maturo, adulto. Ma vero.)
Ecco la poesia di Alessandro Sorci Sei di Tor Tre Teste se…
Se respiri n’aria popolare a pieni pormoni:
Che te sarai fatto pure dú cojoni
Che dè divertimenti só pochi…
Che da regazzini sè dovevamo nventá lí giochi
Che n parco cè abbraccicava
Facennoce sentí
Tutti fratelli…
Sarvo ognuno
Stó quartiere è come nó scudo:
Tè protegge quanno stai pè soccombe
Che ná mano
Ná mano lava l artra…
Semo tutti fij sui
Chi nasce
Chi cè cresce
Chi se ne va…ma stó quartiere
Ner core tè resterá..
Stí palazzoni
Dé vari colori
Lí conoscemo bene
A fonno:chi giocava ad annisconnerella
Chi cè coreva cor pallone…chi gridava” aó…stasera a punta dietro a quer cantone!”
Che quanno vai fori porta
Dichi dè esse fjo der popolo…te ne vanti
Lo dici fiero
D’innanzi ar borghese…
Si
A vorte tè ncazzi
Mentre aspetti er bussolotto detto er cinquino
Dici dè esse abbandonato…ma poi…tè fai n giretto
Ncontranno er laghetto
Arzi lo sguardo e vedi n’acquedotto:ná paperella tè saluta senza temere…
Vabbè prenni nbraccio n’ispirazione
Dedicanno n pensiero a stó quartiere…
Per sentire il file audio della poesia clicca qui
Un’acuta riflessione di Stefano Testa
LA FORTUNA DI ESSERCI CRESCIUTI: Quando nasci, la tua vita viene inevitabilmente indirizzata dal luogo in cui prendi vita. E’ triste riconoscerlo ma un bambino che nasce in Africa ha già davanti a sè tanti problemi che forse un bambino europeo non avrà mai. La stessa cosa si può dire (ragionando più bassi) di dove ti trovi a crescere e con chi; la famiglia innanzi tutto ma anche in quale contesto sociale e di comunità.
Bè… devo dire che forse per un colpo di fortuna o forse per lungimiranza, dobbiamo ringraziare le nostre famiglie per averci “portato” a crescere a Tor Tre Teste. Guardate che non è così semplice trovare una comunità come la nostra.
Noi quel quartiere lo abbiamo creato, cresciuto, modellato ed anche se avrà i suoi inevitabili problemi è comunque un posto vivibile.
Proprio dalle pagine di questo Gruppo si evince cosa siamo stati e cosa ci ha insegnato vivere li. Dalle iniziali difficoltà (ricordavamo i viaggi con le taniche per l’acqua) abbiamo tratto il senso di solidarietà; dalle successive necessità di crescita ne abbiamo sostenuto il principio di collaborazione. Questi sono stati fattori determinanti per tutti noi.
Se guardo dentro di me come posso esimermi dal ringraziarvi tutti per quello che mi avete dato: amicizia, gioia, spensieratezza che si sono tradotte in voglia di vivere e saper superare le difficoltà.
Chi ha mantenuto più rapporti con me sa che non sono cambiato di una virgola e lo Stefano che conoscevate è identico.
Sono convinto che, nonostante le problematiche giornaliere legate alla vita ed alla famiglia, al lavoro etc etc… anche Voi siete “quelli”, perché ciò che si fa in infanzia è la base per il futuro.
Le nostre famiglie erano tranquille con noi. Abbiamo fatto tutte le cose belle che dei ragazzi possono fare; abbiamo anche fatto qualcosina di stravagante ma che abbiamo sempre tenuto con intelligenza, nei limiti della legalità. Abbiamo pure fatto incazzà qualcuno ma sempre nei limiti della decenza. Ricordo Margherita che acchiappò mi madre e je disse. ” Giovà coma devo fa co Stefano…quante me ne combina, però va be…non je di niente perchè comunque è un bravo ragazzo…”
Quello che non è mai mancato è lo spirito goliardico e il rispetto per tutta la nostra comunità. So di aver dato qualcosa a Voi ma vi garantisco che Voi a me avete dato tanto.
Io sono diventato uomo nell’insegnamento che quel quartiere mi ha dato insieme alla mia famiglia e su quelle basi ho cresciuto la mia piccola bambina di 23 anni. Per questo sono davvero felice di avervi risentito e anzi spero che grazie a questo gruppo ci sia occasione per organizzare qualcosa che ci permetta anche di vederci. Siamo stati fortunati ed è una cosa su cui pensare….
– Mauro C. Sostanzialmente siamo stati fortunati a crescere tra brava gente e famiglie modello, in cui ogni genitore si adoperava spesso per i figli degli altri.
– Stefano Testa si proprio così.. bravo Mauro.
– Ugo C. La cosa interessante è che questi valori ci hanno sempre accompagnato in tutto ciò che abbiamo fatto dopo in tutti i campi. Sia sul lavoro che cercando di trasmettere tutto il nostro bagaglio ai nostri figli. Ed ha ragione Stefano come sempre siamo stati fortunati a crescere li e non bisogna andare tanto lontano per vedere chi non ha avuto la stessa nostra fortuna basta spostarsi di poche centinaia di metri.
– Daniela V. …abbiamo avuto una bella infanzia….una bella adolescenza…e se posso avallare quello che scrive Ugo, mi ricordo che a scuola alla Ferruccio Parri… dove eravamo insieme a ragazzi della borgata alessandrina, quando noi di Ttt dicevamo che in casa avevamo due bagni… si mettevano a ridere pensando li prendessimo in giro… questo esempio minimo per mostrare già al di la del parco come era diversa la situazione! Io con chiunque parlo che sia andato via da ttt… ci tornerebbe ad occhi chiusi!
– Letizia A. un mio caro amico dice sempre che farebbe carte false per tornarci..
– Bruna C. Ci sono cresciuta e ci sto crescendo i miei figli…TTT tutta la vita!! ♥♥♥
– Paola A. E’ bellissimo quello che hai scritto sai ed è vero ..accidenti mi hai fatta riflettere e commuovere. Ti voglio bene tor tre teste … Comunque io non vado via da Ttt …ci voglio crescere i miei nipotini cacchio …
– Carlo C. Concordo in pieno, il quartiere, c’ha sempre protetto, siamo vissuti tutti insieme, della stessa età, con famiglie ammodo. E abbiamo condiviso un percorso che poi è diventato patrimonio di tutti noi.
– Riccardo G. Grande Stefano. Leggendo questa lettera ho pianto. Rappresenta esattamente il manifesto del nostro quartiere. ecco potrebbe diventare la descrizione di Tor Tre Teste. E’ commozione pura.
– E’ talmente vero che se dovessimo riunirci tutti quanti (tutti gli scaglioni, come al militare) pochissimi hanno preso bruttissime strade, anzi non ne ricordo. Forse ne ricordo uno solo ma rientrato in carreggiata qualche anno dopo.
– Abbiamo fatto una vita veramente invidiabile
– Paola A. Ragazzi e’ bellissimo tutto questo… parlando del nostro Ttt ci stiamo tenendo compagnia, ricordando tante cose e tanti amici…io
– Vi ringrazio di cuore di tutto questo… se prima mi sentivo sicura e mi sento sicura ad abitare a Ttt … ora so che ci sono tante persone meravigliose qui intorno a me … e qui voglio invecchiare … con tutti voi … grazie a tutti davvero.
– Gabriella F. E’ per questo che anche se sono dieci anni, ossia da quando sono sposata, che non abito a Tor Tre Teste, ho scelto per le mie bambine dal nido alle elementari, corso di danza e quant’altro nel quartiere dove comunque sono andata ad abitare nel 1984 e che sento mio come le mie bambine sentono loro. Per il quartiere e per le persone che ci vivono… vuol dire tanto, molto.
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io sono di Tor Tre Teste perché ho sognato stanotte che il multipiano di via Tovaglieri era diventato un parcheggio e che non c’erano più le doppie e triple file davanti al Conad
MAGARI
Sei di tor tre teste se ti ricordi di stefano dell edicola di fronte a via dei berio . Un amico caro che dopo una lunga malattia ci ha lasciato. e che dire della frutteria sotto i portici di via lepetit che ora c è un parrucchiere ??? RICORDI
Ho amato TTT dai tempi del Liceo, anni settanta per finire nell’ottanta e sono riuscito a comprarmi una casa nel 1989, venendoci ad abitare: com’era bella TTT!!!!!! oggi invece…….. senza servizi ( un solo supermercato quando una volta erano tre….. senza trasporti, ( hanno tolto anche il 565) , le false promesse della metro C vicino Dio Padre Misericordioso, il degrado di un posto che era chiamato” La Parioli di Roma EST” e ora? ora non mi resta niente solo l’odio verso chi ha trasformato un giardino in un ghetto…..
Ho abbandonato, ho venduto tutto e da pochi giorni me ne sono andato, ora vivo a Villa Gordiani, a Largo Irpinia dove ho tutto, pensate che in venti minuti sono a Termini e ancora meno mi serve per Tiburtina per non parlare di supermercati, scuole e Università.
Ma i miei ricordi resteranno sempre scolpiti nella mia memoria…….
Viva TTT una volta ma ora abbasso TTT
Foto perfetta.