

Un progetto che unisce inclusione, solidarietà e decoro urbano
Si chiama “Sempreverde” e il nome dice già tutto. È il nuovo progetto del Municipio III di Roma, che trasforma i percettori di sostegno al reddito in custodi del verde pubblico.
Donne e uomini che ricevono l’assegno di inclusione o il supporto per la formazione e il lavoro, e che ora ricambiano la comunità con un impegno concreto: rendere più belli, puliti e vivibili i parchi del territorio.
Per tredici mesi, i partecipanti si occuperanno di cura, manutenzione e decoro delle aree verdi, partendo da via della Verna, una zona molto frequentata da famiglie e bambini, fino ad arrivare ai parchi di Montesacro e Sacco Pastore.
“Con Sempreverde vogliamo trasformare gli strumenti di contrasto alla povertà in occasioni di inclusione attiva e servizio alla città” spiegano il presidente del Municipio III Paolo Marchionne e l’assessore alle Politiche ambientali Matteo Zocchi.
“È un modo per dare una mano a chi ha bisogno, ma anche per ricucire il tessuto sociale dei nostri quartieri – aggiungono –. Un passo concreto per migliorare la qualità della vita e restituire orgoglio e appartenenza alla comunità”.
Il progetto è parte di una rete più ampia che il Municipio porta avanti da anni, dove welfare e ambiente si incontrano: servizio civile, attività socialmente utili, sostegno alle famiglie fragili, assistenza domiciliare e inclusione sociale. Tutti tasselli di un unico mosaico: quello di una città che si prende cura dei suoi cittadini e del suo territorio.
Il coordinamento è affidato alle assistenti sociali del Municipio e alla cooperativa Parsec Agricultura, che gestisce la logistica e le attività sul campo.
“Sempreverde” è quindi molto più di un progetto ambientale: è una palestra di cittadinanza, dove chi ha ricevuto sostegno torna protagonista, mettendo le mani nella terra per far crescere – insieme ai giardini – anche il senso di comunità.
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