

Morto il nazista Priebke, ma non si attenuano le polemiche che ora riguardano la sua sepoltura
Infuriano le polemiche sul luogo di sepoltura del criminale nazista Erick Priebke il cui corpo pare nessuno vuole.
Morto a 100 anni , Priebke è stato uno dei responsabili della strage delle Fosse Ardeatine. Inoltre, cosa assai grave, il criminale non si è mai pentito e fino alla fine ha negato l’esistenza dei forni crematori.
Morto venerdì scorso a Roma, dove era agli arresti domiciliari, dopo l’estradizione dall’Argentina dove era fuggito nottetempo per evitare proprio guai giudiziari. Il problema riguarda sia il funerale che la sepoltura.
Il legale Paolo Giachini richiede funerali in una chiesa e sepoltura a Roma, città della sua ultima residenza. L’autorità ecclesiastica, alla luce di tutti i fatti, ha ritenuto che la preghiera per il defunto e il suo affidamento alla misericordia di Dio ,dovessero avvenire in strettamente privata, cioè nella casa che ospitava le spoglie del defunto e non in una Chiesa. Tale offerta pare sia stata declinata dal legale.

Sulla stessa linea Prefetto e Sindaco di Roma che sono anche per la non sepoltura della salma. “Condivido la scelta del Questore di Roma, Fulvio Della Rocca di vietare qualsiasi forma di manifestazione pubblica e solenne per la morte dell’ex ufficiale nazista Erick Priebke in città e in Provincia. Una scelta che apprezzo perché, come ho chiesto nei giorni scorsi, protegge dalle offese la Memoria condivisa dalle romane e dai romani. Roma è orgogliosa della sua storia e di essere stata insignita della medaglia d’Oro alla Resistenza per la sua coraggiosa lotta al nazifascismo”. Lo ha affermato in una nota il sindaco di Roma, Ignazio Marino che rincara la dose “Sono in costante contatto con il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, a cui ho chiesto di verificare, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, la possibilità di negare la sepoltura di Erich Priebke nel territorio comunale, per ragioni di sicurezza e ordine pubblico oltre che di opportunità”.
Sindaco e prefetto sono schierati per il no, ma pare che normativa vigente, purtroppo, al momento non consente al Comune di Roma di rifiutare la sepoltura di chi muore nel suo territorio.
Sfumata subito anche la soluzione del cimitero militare tedesco di Pomezia dal momento che il cimitero tedesco ospita solo militari caduti in guerra. Il no è arrivato anche dalla sua città Natale in Germania, pochi chilometri a nord di Berlino.
L’amministrazione comunale ha fatto sapere che il regolamento cimiteriale prevede la sepoltura solo per i residenti, oppure in presenza di una tomba di famiglia.
Contrario ad ogni forma di funerale e sepoltura anche Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica a Roma “Confidiamo nell’attività delle forze dell’ordine che hanno vietato funerali pubblici, per non far trasformare tutto in una ghiotta occasione per i nostalgici e i ‘nipotini’ di Hitler di fare un’adunata contro le leggi dello Stato”.
Non mancano inoltre le richieste più strambe, il figlio del boia ha proposta di seppellirlo in Israele e c’è chi propone addirittura il Mausoleo delle Fosse Ardeatine.
Certo tutto questo clamore a volte può sembrare esagerato, ma il problema rimane quello di non voler creare un luogo che possa poi essere utilizzato da bande di fanatici come un sacrario.
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