

È in corso il sopralluogo degli ispettori dell’Asl e del medico legale, su disposizione del pubblico ministero di turno, che dovrà ricostruire la dinamica dei fatti
Un’altra tragedia sul lavoro scuote Roma. È accaduto nella tarda mattinata di venerdì 17 ottobre, in uno stabilimento di elettronica di via Tiburtina, all’altezza del chilometro 13,700, zona Settecamini.
Due operai italiani erano impegnati nello smontaggio di un’unità dei condizionatori, quando qualcosa è andato storto. Un macchinario si è improvvisamente spostato, travolgendo i due lavoratori.
Per uno di loro non c’è stato nulla da fare: è morto schiacciato sul colpo. Il collega, gravemente ferito, è stato elitrasportato in codice rosso al Policlinico di Tor Vergata, dove lotta per la vita.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i vigili del fuoco, con la squadra 10/A, l’autogrù e l’autoscala, oltre al capoturno provinciale e al funzionario di guardia.
Presenti anche i carabinieri della compagnia di Tivoli e della stazione di Settecamini, che hanno immediatamente delimitato l’area per consentire i rilievi.
È in corso il sopralluogo degli ispettori dell’Asl e del medico legale, su disposizione del pubblico ministero di turno, che dovrà ricostruire con precisione la dinamica e le eventuali responsabilità.
Una scena di dolore e silenzio, tra i colleghi increduli. Un’altra vittima sul lavoro in una città che, ancora una volta, si ritrova a contare i suoi morti tra i capannoni industriali.
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