

Fino al 29 ottobre 2009 al ritmo inconfondibile di Duke Ellington, Giorgio Albertazzi tra assoli e gags, improvvisazione e gioco, dramma e commedia
Fino al 29 ottobre 2009, al teatro Sistina, al ritmo inconfondibile di Duke Ellington, Giorgio Albertazzi tra assoli e gags, improvvisazione e gioco, dramma e commedia, dà vita da grande istrione, ai protagonisti shakespeariani, dal problematico Amleto al tormentato Otello, dall’abile Marcantonio al dolce e disperato Romeo che interpreta per la quarta volta nella sua carriera e che alla sua età se ne vergogna un po’. Il tutto con la cooperazione di un’orchestra di solisti jazz, da Ami Stewart che spazia da Cleopatra a Lady Machbet e da Serena Autieri che interpreta i ruoli di Giulietta e di Ofelia.
Duke Ellington scoprì Shakespeare durante una tournée in Canada con i suoi Cats. Decise di fondere la musica con il teatro, immaginando il bardo come un fan del jazz. Ciò che lo colpì maggiormente fu che nei drammi shakspeariani, tra morti e assassini, vincitori e vinti, amanti e amati, aleggia comunque un grande spirito di leggerezza ed energia.
Cultura ed esperienza sono le basi su cui Shakespeare costruì i suoi formidabili capolavori. Giorgio Albertazzi ed un’orchestra di grandi solisti ci fanno rivivere questi capolavori con grande maestria. In scena con Shakespeare, è vero, si muore ma ci si rialzasubito più vivi di prima.
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