

Intercettata una coppia di "specialisti" dei fari dopo un colpo tra Salario e Parioli: nel cellulare la lista della spesa dei pezzi da rubare
Due fronti, un’unica regia criminale fatta di rapidità, organizzazione e capacità di adattarsi al territorio. Tra furti su commissione e piazze di spaccio, i “Falchi” della Polizia di Stato hanno sferrato una serie di operazioni mirate che hanno portato a otto arresti tra il quadrante est della Capitale e le principali arterie urbane.
L’episodio più dinamico si è consumato lungo il Grande Raccordo Anulare, dove gli agenti hanno intercettato un’auto sospetta già seguita poco prima tra Salario e Parioli.
A bordo, una coppia romana – lui 36 anni, lei 27 – reduce da un colpo messo a segno con precisione quasi chirurgica: in pochi minuti avevano smontato i fari posteriori di un’auto parcheggiata, utilizzando attrezzi professionali e movimenti perfettamente coordinati.
La fuga imboccando il GRA è durata poco. I Falchi della Squadra Mobile hanno chiuso il cerchio e bloccato il veicolo.
All’interno, oltre ai pezzi appena sottratti, è stato trovato un vero e proprio kit da lavoro: cacciaviti, pinze e strumenti specifici per smontare componenti in tempi rapidissimi.
Ma è l’analisi del cellulare dell’uomo a rivelare il quadro più inquietante: non un furto occasionale, ma un sistema organizzato di “ordinazioni”, con richieste precise di pezzi d’auto da reperire e consegnare. Per entrambi sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.
Parallelamente, i controlli si sono spostati sulle piazze di spaccio. A Tor Bella Monaca, dopo giorni di osservazione, gli investigatori hanno individuato un appartamento trasformato in base operativa.
Il blitz è scattato al rientro di uno degli occupanti: all’interno, grazie anche all’unità cinofila, sono stati trovati circa 10 grammi di cocaina e oltre 100 grammi di hashish, già suddivisi in decine di dosi pronte per la vendita.
Un’organizzazione strutturata, come dimostrato dalla presenza di più posti letto e oggetti personali riconducibili a una gestione condivisa dell’attività. Tre uomini sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio.
Altri interventi mirati hanno interessato il Quarticciolo e Ponte di Nona, dove i Falchi hanno smantellato ulteriori punti di spaccio basati sul classico schema “droga-denaro”, spesso protetto da vedette. Anche qui sono scattati arresti, con il sequestro di cocaina, hashish e contanti in banconote di piccolo e medio taglio.
Otto arresti complessivi, tutti convalidati dall’autorità giudiziaria.
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