

Fatti e misfatti di giugno 2016
“Sicilia in fiamme – in particolare nelle province di Palermo, Agrigento, Trapani e Messina – numerose persone già intossicate o costrette ad abbandonare le proprie abitazioni minacciate dalle fiamme, chiuse numerose strade e scuole”.
Puntuali dunque come ogni anno – guarda caso – i violenti incendi nell’isola. Puntuali – guarda caso – quando più forte spira il vento di scirocco. Puntuali – guarda caso – quando le fiamme iniziano la loro corsa distruggitrice da punti tra loro distanti. Puntuali soprattutto – guarda caso – quando si torna a ricordare che, essendo le guardie forestali in Sicilia più di 25 mila (il triplo dei “rangers” di tutto il Canada) giusto sarebbe diminuirne il numero. Guarda caso, certo. Ma alla faccia del caso.
“Quello previsto, nella legge del Ministro Marianna Madia, per i “furbetti del cartellino” e, cioé, 48 ore per essere sospesi, 15 giorni per difendersi e altri 15 per essere eventualmente licenziati, ha detto il “premier” Renzi – è un provvedimento cattivo, ma giusto”.
Giusto senza il minimo dubbio. Ma perché, Mariannina bona, cattivo?
“Non conosco i dettagli delle ultime ore – così, sull’inquietante assassinio del giovane ricercatore Claudio in Egitto, il “premier” Renzi – Chiamerò i coniugi Regeni”.
Chiamerà i coniugi Regeni? Ma non dovrebbe chiamare il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni? Forse, però, questi è già troppo occupato con il convincere gli italiani all’estero a votare “sì” nel prossimo referendum costituzionale di ottobre. “Pardon”.
“La Russia ha espresso la sua indignazione – all’ambasciatore francese a Mosca – perché alcuni suoi “hooligans”, autori di violentissimi disordini prima, durante e dopo le partite del loro Paese agli “Europei di calcio”, sono stati fermati e trattenuti qualche ora in cella”.
La Russia, evidentemente, avrebbe voluto che suoi “hooligans” selvaggi fossero invece presi affettuosamente sottobraccio e trattenuti qualeche ora, in un ristorante di classe, per gustare gratis ostriche e “champagne”. Incredibile. Quando il calcio, in testa, fa davvero male.
Trump e il Belgio“Il Belgio – ha detto, in uno dei suoi comizi elettorali, il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump – è una bellissima città”.
E lui, evidentemente, un grandissimo somaro. Di sicuro in geografia.
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