

La rapina in farmacia in viale Togliatti, l'omicidio nel parcheggio del supermercato in via dei Monti Tiburtini, le ragazze minacciate in via C. Martinelli
Tre casi in pochi giorni.Il primo caso che prendiamo in esame è la rapina nel fine settimana scorso ad una farmacia in viale Palmiro Togliatti a Colli Aniene dove una banda di cinque persone, con l’aiuto di un auto-ariete lanciata a tutta velocità sulla serranda del negozio, si sono appropriati di un bottino di circa 7 mila euro.
Ampiamente diffuso sui social network il filmato ripreso dal sistema di sicurezza della farmacia.
Una pattuglia della Guardia di Finanza ha inseguito i malviventi fino a Tor Cervara dove, approfittando dello sbandamento del furgone, hanno arrestato uno dei componenti della banda mai complici sono riusciti a fuggire attraverso la campagna vicina.
La persona fermata è stata giudicata e condannata per direttissima: ha patteggiato due anni con pena sospesa perché incensurato.
Omicidio nel parcheggio di un supermercato in via di Pietralata, l’altro ieri sera. Un uomo senza fissa dimora è stato ucciso da un altro clochard a pochi passi dalla fermata Pietralata della metro B.
L’assassino, sotto gli effetti dell’alcool, ha inferto il colpo mortale al collo della vittima con un coccio di bottiglia. L’omicida, un romeno di 43 anni, è stato fermato sul posto dai Carabinieri.
L’ultimo episodio, forse meno grave dei precedenti, ma più preoccupante per chi vive a Colli Aniene, ha visto coinvolte delle giovani ragazze minacciate nella propria abitazione da un malvivente che ha tentato di penetrare in casa.
Era l’ora di pranzo di giovedì scorso quando “…sono entrati in casa mia in via Caterina Martinelli – racconta la madre su Facebook – All’interno c’era mia figlia con delle amichette. Hanno sentito i rumori, si sono spaventate e si sono rifugiate in cameretta chiudendosi a chiave. Hanno chiamato al telefono mio marito che è tornato subito a casa. Mia figlia aveva dimenticato di chiudersi a chiave (cosa che facciamo sempre) e il ladro con la lastra è riuscito ad entrare.”
Solo la prontezza di spirito delle ragazze, che hanno usato la cameretta come una panic-room, ha permesso che l’episodio si svolgesse senza grandi conseguenze. Ma, la preoccupazione che i nostri figli non sono al sicuro neanche nella propria abitazione, lascia un grande senso di sfiducia e perplessità verso chi dovrebbe difenderci da queste situazioni.
Antonio Barcella
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