Sigilli al cantiere in costruzione ‘Terrazze dei Colli’ nel XVI Municipio

Santori e Giudici (Pdl) “Ora ci aspettiamo che la Magistratura disponga la demolizione di almeno tre piani in eccesso di quest'ecomostro voluto da Veltroni”
di Francesca Romana Antonini - 15 Giugno 2009

Già ci eravamo occupati a fine anno 2008 del criterio urbanistico con il quale era stato concepito e si sta realizzando il plesso delle “Terrazze dei Colli” in via Newton nel quartiere Colli Portuensi facente parte del XVI Municipio. https://abitarearoma.it/index.php?doc=articolo&id_articolo=11066

Tanto che già allora, Marco Giudici, consigliere del Municipio XVI del Popolo della Libertà in una nota aveva affermato – “Presenta delle stridenti difformità rispetto ai criteri adottati fino ad ora per la costruzione degli immobili preesistenti, si considerino ad esempio le quote, che raggiungono l’altezza di 9 piani a fronte dei 5 o 6 piani raggiunti dagli immobili circostanti”

A distanza di 6 mesi, mercoledì 10 giugno ’09 sono stati bloccati i lavori e posti sei sigilli dagli agenti della polizia municipale del XVI gruppo, affinché non si proceda con la realizzazione dei due edifici del complesso. Alla base del sequestro c’è l’eccessiva altezza dei palazzi che sarebbero stati realizzati non in accordo con il piano regolatore della zona.

Infatti gli abitanti di via Colli Portuensi, da tempo, erano sul piede di guerra contro la costruzione di quello che loro stessi hanno definito un vero e proprio ecomostro. Due edifici per un totale di 120 appartamenti, disposti su 9 piani, in una zona con case che al massimo raggiungono i 5 piani.

Le case, una volta completate, avranno soffitti alti 2 metri e 60 ed avranno un prezzo al metro quadro tra i 7000 e i 10.000 metri quadri.

Edilizia per ricchi insomma, una zona un tempo periferica ed ora considerata tra le più rinomate del quadrante sud ovest della capitale. Le proteste dei cittadini si sono concentrate da subito sull’altezza del palazzo, 9 piani, in totale disaccordo con l’urbanistica della zona.

Proteste ancora di più accentuate dopo il sequestro a Natale delle Terrazze del Presidente, costruzione simile a quella che dovrebbe sorgere ai Colli Portuensi.

Soddisfazione per il sequestro è stata espressa da Fabrizio Santori, consigliere comunale, e da Marco Giudici, consigliere del XVI municipio: "Per anni abbiamo tentato di far comprendere che l’ecomostro voluto dalla giunta Veltroni stava deturpando l’immagine di un intero quadrante e che ormai era giunto ad un livello non più accettabile rispetto agli standard del quartiere”.

Adotta Abitare A

Il plesso residenziale di via Newton rappresenta un vero scandalo urbanistico, considerata l’altezza degli stabili eretti fino all’ottavo piano, in un contesto abitativo di edifici che non oltrepassano i quattro piani deturpando, dal punto di vista paesaggistico, un quartiere che invece chiede verde e punti di aggregazione. Ora ci aspettiamo che si vada fino in fondo e che la Magistratura disponga la riduzione della cubatura dell’immobile e la demolizione di almeno tre piani in eccesso".

Nella vicenda interviene anche Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti affermando che –“Le scelte dell’amministrazione comunale vanno rispettate da chi esegue i lavori e bisogna prestare la massima attenzione nei riguardi del territorio. “In questo caso – spiega il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro – la polizia municipale è riuscita a mettere un fermo a una costruzione dalla cubatura palesemente sovradimensionata, ma bisogna continuare a vigilare.

I costruttori devono essere consapevoli che esistono delle regole e chi sbaglia deve essere sanzionato e fermato, come in questo caso".


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