

Il teatro elisabettiano di Villa Borghese riapre il 23 giugno. Un anno speciale in tutti i sensi. Sono quattrocento anni dalla morte di Shakespeare e per l’occasione, sul palco anche Gigi Proietti
Un anno davvero speciale. Sono quattrocento anni dalla morte di William Shakespeare (23 aprile 1616) e il teatro elisabettiano di Villa Borghese, il Silvano Toti Globe Theatre, omaggia il Bardo con una stagione ricca di sorprese.
Per l’occasione salirà sul palco, per la prima volta al Globe, anche il direttore artistico Gigi Proietti: «Mi sono deciso ha confidato alla conferenza stampa proprio per questo anniversario». L’onere e l’onore di aprire la tredicesima stagione spetta a un grande della nostra drammaturgia, Mariano Rigillo.
L’attore napoletano approda al teatro shakespeariano con“Lear. La storia”, in scena dal 23 giugno al 3 luglio (ore 21.15). Adattamento e regia di Giuseppe Dipasquale. Traduzione di Masolino d’Amico.
Dall’8 al 17 luglio, sempre alle 21.15, Gigi Proietti in “Omaggio a Shakespeare”, brani da Edmund Kean, di Raimund FitzSimons. In scena un uomo solo, nel suo camerino, dove beve, si trucca e si interroga sulle parole di Shakespeare. “Nun se ride”, parola di Proietti. Adattamento e regia Gigi Proietti. Regista assistente Loredana Scaramella.
Dal 22 luglio 7 agosto, ore 21.15, “Il mercante di Venezia”, nuovo allestimento con regia e traduzione di Loredana Scaramella. Una scrittura dai toni contrastanti, in cui si affronta il tema della tolleranza e lo scontro tra clemenza e giustizia. Dal 10 al 21 agosto torna, per il decimo anno consecutivo, “Sogno di una notte di mezza estate”, con la firma dell’indimenticabile Riccardo Cavallo. Una storia che fa sempre emozionare, che racconta il tempo breve della felicità, con un sottile sottofondo di malinconia. La traduzione è di Simonetta Traversetti.
Dal 26 agosto all’ 11 settembre una newentry “Il racconto d’inverno”, una delle ultime opere scritte da Shakespeare, molto bella ma poco rappresentata. Qui la giustizia invade un terreno privato, quello della fiducia e della vita matrimoniale tra Ermione e Leonte. Disperazione, dolore, morte, ma alla fine ritorna la gioia e trionfa l’amore. Adattamento e regia di Elena Sbardella.
Lunedì 29 agosto e lunedì 5, 19 e 26 settembre, alle ore 21, andranno in scena i “Sonetti d’amore”, con l’ideazione e la regia di Melania Giglio. Traduzione di Alfonso Veneroso e della stessa Giglio. Un viaggio tra i più bei versi di William Shakespeare, con una ricca contaminazione musicale con brani di Marvin Gaye, Amy Winehouse, Leonard Cohen e Alanis Morissette.
Dal 10 settembre al 2 ottobre, ore 20.45 (domenica ore 18), torna in scena la tragedia d’amore per antonomasia: “Romeo e Giulietta”. Regia Gigi Proietti. Traduzione Angelo Dallagiacoma. Proietti porta in scena un gruppo di giovanissimi attori e ambienta la storia in due epoche: prima parte nei nostri giorni, con Mercuzio e i suoi amici che si esprimono a ritmo di rap e una Giulietta amante del rock; poi in un’epoca lontana, dove nessuno dei due giovani amanti riuscirà a superare il confine della maturità.
Dopo il successo dello scorso anno, chiude la stagione un nuovo spettacolo in lingua inglese, “The Tempest”, per la regia di Chris Pickles. In scena dal 5 al 9 ottobre, alle ore 20.45 (domenica ore 18). Nel programma è stato inserito anche “Macbeth. I contagiati dalla morte”, un laboratorio per attori sulla tragedia scozzese, curato da Daniele Salvo.
Nella conferenza stampa era presente anche il Commissario prefettizio del Comune di Roma, Francesco Paolo Tronca, il quale ha definito il Campidoglio come Casa della Cultura di Roma. La città eterna è un unico, grande palcoscenico. Pierluigi Toti, invece, ha auspicato una maggiore collaborazione tra pubblico e privato.
Un doveroso ricordo da parte del direttore artistico, a un grande del palcoscenico scomparso giorni fa: Giorgio Albertazzi. «Ho avuto la fortuna di dirigerlo nella Tempesta ha detto Proietti Albertazzi ha regalato al Globe, un Prospero eccezionale. Dirigere Albertazzi è come, per un violinista, suonare uno Stradivari».
Per maggiori info: tel. 060608 – www.globetheatreroma.com
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