

A gestire l’area, secondo le prime indagini, una famiglia rom, affiancata da quattro cittadini nordafricani
Un blitz dei Carabinieri ha messo fine a un vero e proprio centro di riciclaggio di motocicli rubati, nascosto nella Riserva naturale dell’Aniene, tra sentieri sterrati e vegetazione fitta.
L’operazione è scattata nella serata di ieri, quando i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro, con il supporto dei colleghi della Stazione di Tor Sapienza, hanno seguito il segnale GPS di uno scooter Honda SH rubato pochi giorni fa.
La traccia li ha condotti fino a un capannone isolato in via di Cervara, una struttura apparentemente abbandonata ma che, in realtà, nascondeva un’attività illecita ben organizzata.
All’interno, i Carabinieri hanno scoperto un’officina clandestina dove venivano smontati e preparati per la rivendita o la spedizione all’estero i mezzi rubati in tutta Roma.
A gestire l’area, secondo le prime indagini, una famiglia rom, affiancata da quattro cittadini nordafricani.
Tutti e cinque sono stati denunciati a piede libero per ricettazione e riciclaggio in concorso.
Durante l’intervento, un uomo che faceva da “palo” è stato subito bloccato, mentre gli altri hanno tentato di fuggire a piedi tra i cespugli della riserva. Dopo una breve caccia tra i campi, i Carabinieri li hanno rintracciati e fermati.
Nel capannone, la scoperta choc: 15 moto e scooter rubati negli ultimi giorni, alcuni già smontati e imballati. I veicoli sono stati sequestrati e saranno restituiti ai legittimi proprietari.
Ma non è tutto. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri Forestali e personale di Roma Natura, che hanno accertato la presenza di rifiuti speciali e materiali pericolosi abbandonati sul terreno. Per queste violazioni ambientali è stata denunciata una donna residente nella stessa area.
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