Spaccio e reati predatori, blitz dei Carabinieri nelle aree intorno alla metro C

Tutti gli arresti sono stati convalidati nel corso del rito direttissimo

Quartieri Borghesiana e Finocchio, metro C: i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno intensificato i controlli, puntando a contrastare lo spaccio e i reati predatori nelle aree più frequentate dai cittadini.

L’operazione, parte delle linee strategiche stabilite dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini, ha preso di mira soprattutto le zone intorno alle fermate Giardinetti e Grotte Celoni, punti nevralgici spesso teatro di episodi di microcriminalità.

Il bilancio dell’intervento parla chiaro: due arresti in flagranza, una denuncia a piede libero e sei segnalazioni alla Prefettura per possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.

Complessivamente, i Carabinieri hanno identificato 120 persone e controllato 69 veicoli, senza lasciare nulla al caso.

Il primo episodio di cronaca ha visto protagonista una donna vittima di un’aggressione alla fermata Giardinetti. Un romano di 31 anni, nel tentativo di strapparle lo smartphone di ultima generazione, l’ha colpita con un pugno.

L’intervento immediato dei militari ha fermato l’uomo e restituito il telefono alla proprietaria, evitando conseguenze più gravi.

Pochi minuti dopo, nei pressi della fermata Grotte Celoni, un cittadino marocchino di 33 anni è stato trovato in possesso di 34 involucri di cocaina, per un totale di 20 grammi, diverse dosi di hashish e contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’uomo è stato arrestato in flagranza e condotto davanti all’Autorità Giudiziaria.

Non sono mancati nemmeno i controlli su strutture e immobili. Una donna moldava di 41 anni è stata denunciata a piede libero per violazione di sigilli: ospitava clienti in una struttura ricettiva precedentemente sequestrata, affidata a lei in custodia, violando così le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.

Infine, sei persone sono state segnalate alla Prefettura per possesso di modiche quantità di cocaina e hashish, destinate all’uso personale, chiudendo un quadro di attività capillare che ha interessato sia la prevenzione sia il contrasto diretto ai fenomeni di degrado e illegalità.

Tutti gli arresti sono stati convalidati nel corso del rito direttissimo.


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