

Ascoltati dai militari, i due hanno raccontato di essere stati avvicinati da sconosciuti che hanno aperto il fuoco “senza motivo”
Una notte di paura e sirene rompe il silenzio nella periferia est di Roma. In via della Riserva Nuova, a Villaggio Falcone, poco lontano da Ponte di Nona, due ragazzi sono rimasti a terra, feriti da colpi di pistola esplosi nell’oscurità.
Il bilancio: un 18enne bengalese ferito al braccio e un 26enne romano gambizzato.
L’allarme è scattato grazie ai residenti, svegliati dagli spari, che hanno chiamato il 112. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i carabinieri delle stazioni di Settecamini e Tivoli e il personale del 118.
I due giovani sono stati soccorsi e trasportati in ospedale: il minorenne al Policlinico Tor Vergata, il romano al Policlinico Casilino. Fortunatamente, dopo le cure, entrambi sono stati dimessi nella giornata di ieri.
Ascoltati dai militari, i due hanno raccontato di essere stati avvicinati da sconosciuti che hanno aperto il fuoco “senza motivo”.
Ma gli investigatori mantengono dubbi sulla versione fornita: entrambi hanno precedenti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, e gli inquirenti sospettano che l’agguato sia legato a dinamiche criminali ormai note nella zona.
I colpi esplosi nella notte sembrano seguire un copione già visto: spari intimidatori per avvertire e mantenere il controllo sul territorio. Un segnale chiaro, brutale, di come lo spaccio e le tensioni tra bande continuino a scuotere la periferia est di Roma.
Mentre i carabinieri approfondiscono le indagini, i residenti restano sotto choc, consapevoli che ancora una volta la violenza ha bussato alle porte della loro quotidianità.
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