Municipi: | Quartiere:

Sperimentazioni sonore in Italia dal 1950 al 2000

Il racconto dell’avanguardia sonora italiana per la prima volta al MAXXI attraverso fotografie, film, video, manifesti storici, LP originali e contributi audio

Per la prima volta al MAXXI (Via Guido Reni, 4/a), con When sound becomes form si racconta la sperimentazione sonora in Italia dal 1950 al 2000, in un percorso a cura di Carlo Fatigoni ospitato dallo spazio dedicato agli archivi nella hall del museo, fino al 28 ottobre 2018. La mostra è dedicata alla memoria del musicista e artista visivo Daniele Lombardi (Firenze 1946 – 2018) di recente venuto a mancare.

Dalle opere dei grandi padri della sperimentazione sonora degli anni Sessanta, Luciano Berio, Bruno Maderna e Pietro Grossi, agli happening ispirati da Fluxus, John Cage e il Gruppo Gutai; dalle poesie sonore di Maurizio Nannucci agli ambienti audiovisivi di Ugo la Pietra e del Gruppo T; e ancora le sperimentazioni e i primi festival degli anni Settanta, il Punk e le performance di Carmelo Bene, la diffusione dei computer e le prime opere d’arte interattiva degli anni Ottanta, fino ad arrivare ai giorni nostri con collaborazioni eccellenti come quella tra Mimmo Paladino e Brian Eno.

When sound becomes form racconta al pubblico di come il suono progressivamente si liberi da regole e codici per essere indagato come pura vibrazione, di come le nuove tecnologie elettroniche abbiano dato impulso alla nascita di linguaggi artistici innovativi, che comprendevano la manipolazione sonora. Sviluppato in ogni suo potenziale, dal silenzio al rumore, dal fonema agli strumenti, fino alle infinite possibilità di riproduzione tecnica, nel corso degli anni il suono permeerà i tessuti artistici in modo capillare, contaminando cinema, arte, coreografia, letteratura, editoria e mass media.

L’omaggio d’archivio presenta documenti visivi, film e video, manifesti e locandine storiche, LP originali e contributi sonori nella volontà di ricostruire uno spazio di memoria offerto gratuitamente ai visitatori, che segue un arco cronologico che va dagli anni Cinquanta al 2000, ripercorrendo alcune tappe storiche fondamentali. Il materiale esposto è organizzato in 4 sezioni: gli anni Cinquanta e Sessanta, gli anni Settanta, gli anni Ottanta e gli anni Novanta fino ad arrivare al 2000.

Nella prima sezione dedicata agli anni Cinquanta e Sessanta la sperimentazione iniziata nei primi istituti di fonologia di Milano, Torino, Padova e Firenze incontra l’happening. Nasce la Poesia Sonora con Arrigo Lora Totino e la sperimentazione si orienta anche all’azione vocale con Adriano Spatola, e Patrizia Vicinelli. Nascono gli ensemble di improvvisazione come GINC, MEV e gli Zaj.

La seconda sezione dedicata agli anni Settanta racconta l’incontro tra la sperimentazione provata e il grande pubblico soprattutto grazie alla nascita di manifestazioni dedicate nel panorama culturale di quegli anni, come il primo festival Dalle cantine all’asfalto, il Festival del Beat a Roma nel 1972, Bologna Rock nel 1979. Molti artisti realizzano opere e performance che indagano il suono come Vincenzo Agnetti con NEG, giradischi che isola il silenzio, o un’ intera galleria, quella di Mara Coccia a Roma, che diventa strumento musicale nell’installazione Magic Carpet di Alvin Curran, o Luca Maria Patella che nel suo Boschetto di Alberi Parlanti e profumati, sonorizza interattivamente vento e cinguettii di uccelli.

Sono anche gli anni che vedono la nascita del sodalizio tra Christina Kubisch e Fabrizio Plessi che usano oggetti inusuali come sorgenti sonore amplificate e delle sperimentazioni vocali estreme di Demetrio Stratos.

La terza sezione dedicata agli anni Ottanta si apre con il ricordo del più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra, ossia la strage alla stazione ferroviaria di Bologna. Sono gli anni del Punk e delle sperimentazioni di Carmelo Bene, gli anni in cui il computer diventa strumento popolare e l’arte sonora si evolve come dimostra l’evento Sonorità Prospettiche del 1982 a Milano. In quegli anni Giacomo Verde è tra i primi artisti a realizzare opere d’arte interattiva e net art collaborando con Riccardo Sinigallia e Mario Canali. Sul versante poetico-sonoro, Giovanni Fontana pubblica nel 1983 Poema Larsen, costruito sulla modulazione acustica, mentre Nicola Frangione pubblica la prima compilation di Mail Music.

Ultima sezione quella dedicata agli anni Novanta che si apre con una prima mostra storica dedicata ai principali artisti nel campo delle installazioni sonore e audio visive, organizzata nel Museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano Sound. Forme e colori del suono (1993). Suono e arte visiva si intrecciano sempre di più fino ad arrivare a opere di grande fascino come i Dormienti del 1999 di Brian Eno e Mimmo Paladino, installazione con musica e immagini realizzata a Londra.

 

APPUNTAMENTO CON IL CANTAUTORE NECESSARIO

Cinque incontri per raccontare 50 anni di canzone d’autore italiana e i suoi intrecci con il mondo dell’Arte. Auditorium del MAXXI | www.maxxi.art | #IlCantautoreNecessario*

Ogni appuntamento, moderato dal cantautore Edoardo De Angelis, sarà dedicato a un decennio, a partire dagli Anni Sessanta fino ai giorni nostri. Accompagnato dal musicista Michele Ascolese e dal musicologo, critico e giornalista Luciano Ceri, De Angelis inviterà il pubblico a una operazione di memoria e di conoscenza, un percorso alla scoperta di notizie, dati, curiosità per raccontare il mondo della canzone d’autore italiana e il suo profondo legame con tutte le arti figurative. Insieme alla proiezione di immagini storiche, opere d’arte, copertine e performance musicali live, ogni incontro sarà accompagnato anche da Il quadro di Assante un momento di riflessione, una pillola critica del giornalista, critico musicale e autore per radio e tv Ernesto Assante, che ad ogni appuntamento offirà al pubblico il proprio personale punto di vista su cambiamenti, l’evoluzione o l’involuzione della canzone d’autore nel corso degli anni. Ancora 3 appuntamenti:

  • Giovedì 26 aprile 2018 sarà la volta dell’incontro dedicato agli Anni ’80: I COLORI DEI CANTAUTORI – Arrivano il Folk, l’Etno, il World. Insieme alla giornalista radiofonica Carlotta Tedeschi, al discografico, produttore, editore Paolo Dossena, a Stefano Micocci editore musicale e esperto di canzone d’autore, e a Tito Schipa Jr musicista, cantante e attore, il pubblico viene guidato alla scoperta di un decennio che porta con se importanti cambiamenti. La canzone d’autore viene abbandonata dal grande pubblico, i cantautori si rifugiano nel folk o nell’etnico, una nuova generazione si avvicina al pop e nel frattempo molti cantautori si rivelano bravi artisti.
  • Mercoledì 9 maggio 2018 con l’incontro dal titolo VINILE ADDIO … I cantautori fanno il rock, il rap, il pop si raccontano gli Anni ’90. Insieme a John Vignola conduttore radiofonico e scrittore, Ivan Cattaneo cantautore, pittore e storico dell’arte e al cantautore Mimmo Locasciulli verranno messe in luce le varie e notevoli trasformazioni avvenute nel corso di quegli anni. Si parlerà di nuovi sistemi di fare e produrre musica, dei nuovi cantautori accanto alle eterne icone che, come Franco Battiato, si affermano anche nel campo della pittura e del cinema d’autore.
  • Ultimo appuntamento, giovedì 24 maggio 2018 con l’incontro dedicato agli anni dal 2000 ad oggi MUSEICA: MUSICA O MUSEO? i cui ospiti sono Fausto Pellegrini giornalista televisivo, musicista e scrittore, Luisa Melis ideatrice e responsabile del Premio De André e Giordano Sangiorgi storico responsabile del MEI Meeting Etichette Indipendenti. Il racconto parte da una nuova ulteriore generazione di cantautori, sempre più diversa dalla “vecchia guardia” che spesso si dedica alla scrittura e alla pittura, come Edoardo Bennato o Paolo Conte. Caparezza espressione dirompente del nuovo cantautorato italiano, dedica ogni canzone del suo album Museica a una diversa opera d’arte, mentre sempre più copertine ospitano le creazioni di artisti visivi.

 

*Gratuito per i possessori della card myMAXXI e per gli Amici del MAXXI, con possibilità di prenotazione del posto per i primi 10, scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it

entro il giorno prima dell’evento, fino a esaurimento posti.

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

www.maxxi.art – info: 06.320.19.54; info@fondazionemaxxi.it

orario di apertura: 11.00 – 19.00 (mart, merc, giov, ven, dom) | 11.00 – 22.00 (sabato) | chiuso il lunedì – Ingresso gratuito per studenti di arte e architettura dal martedì al venerdì.

 

FOTO DI Valter Sambucini

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento