Sperpero d’acqua a Monteverde Vecchio in tempo di crisi. Chi paga?

Invano segnalata all'Acea, una perdita che scorre indisturbata da tre giorni per via Del Vascello
Gioia Farnocchia - 24 Luglio 2017

A Monteverde Vecchio, a Roma in tempi di siccità, sgorga una fonte di acqua limpida.

Scorre indisturbata da tre giorni per via Del Vascello, scendendo allegra per via Bonnet in un ruscello ininterrotto, il tutto grazie all’ennesima perdita di qualche tubo interrato.

Perdita che molti residenti e negozianti hanno prontamente segnalato all’ACEA – ci dicono – fin da sabato, 22 luglio 2017, pomeriggio, senza sortire, ad oggi, alcuna forma di intervento.

Ciò indigna ancor più perché avviene in tempi di siccità e, forse, di prossimo razionamento, e in tempi in cui la sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza per regolamentare l’uso dell’acqua potabile vietandone l’utilizzo, fino a settembre, per “irrigazione o simili di orti e giardini; per riempimento di ogni tipo di piscina mobile o da giardino; per lavaggio automobili / cicli / motocicli;  per qualunque uso ludico o che non sia quello del servizio personale”, insomma in tempi in cui si agita lo spettro dell’acqua razionata e di una città assetata.

Ma noi ci chiediamo: oltre alla perdita di acqua comune, ci sarà qualcuno (e chi, nel caso) che pagherà la sanzione amministrativa prevista dall’ordinanza per questo spreco “da € 25,00 a € 500,00, ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs.267/2000”?


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  1. bisognerebbe controllare che ACEA faccia il proprio lavoro. Ma chi controlla?

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