

Fino al 9 marzo la mostra fotografica di Massimiliano Tappari, che va a svelare l’anima nascosta nelle cose quotidiane
Alla Casina di Raffaello è stata allestita la mostra “Spunto di vista”, di Massimiliano Tappari, aperta fino al 9 marzo. L’artista, quarantunenne, multimediale, citazionista, è anche autore del libro “OOOH! – Inventario di fotografia” che raccoglie le foto esposte in mostra suddivise in sezioni (valigie, cartelli, facciate, e così via).
Oltre cento gli scatti inediti in grado di dare una nuova vita e un nuovo senso ad oggetti di tutti i giorni, comuni, vegetazione, cartelli stradali, utensili: “non è vero che un’immagine vale più di mille parole, se poi non leggi tutte le mille parole che essa contiene”. E infatti è proprio questo il suo scopo: indicare i mille modi con cui si può leggere la realtà che abbiamo di fronte agli occhi, tutti i giorni, attraverso una mostra tutta giocata sul senso del limite delle cose e dei loro significati.
Più che un artista, Massimiliano Tappari ama definirsi un “cantastorie di altri tempi”: “la realtà è ricca di storie nascoste che aspettano solo di essere raccontate. Solitamente – ha spiegato l’artista – amano nascondersi negli oggetti e nei passaggi che vediamo ogni giorno, nelle cose che ci sono così familiari da essere diventate invisibili. Si tratta semplicemente di scovarle, riportarle alla luce e raccontarle e ognuno di noi può farlo con i propri strumenti e la propria sensibilità”.
Ed è straordinario il risultato: un risultato di grande ironia ma dall’altrettanto grande messaggio, che fa l’occhiolino alle avanguardie del Novecento – dall’arte dadaista di Duchamp, all’arte proiettiva di Escher, lasciando però allo spettatore il piacere di poter dare la propria interpretazione creativa, che sia spunto di riflessione più profonda.
Ed è così che un beccuccio per i capelli che diventa una Tour Eiffel, che un pettine di legno che si trasforma in elefante, che un limone con le ruote che diventa una Limousine. Tutto sconcerta, ci fa sorridere, giocare con la nostra parte infantile. Ma ci fa anche guardare meglio – anzi… vedere.
Spunto di vista di Massimiliano Tappari Dal 23 gennaio al 9 marzo 2008 Casina di Raffaello in viale della Casina di Raffaello (piazza di Siena)
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-22.30)
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.