Stadio della Roma a Pietralata: il TAR respinge il blocco dei cantieri

Dall’altro, resta lo stop a qualsiasi intervento sugli alberi di alto fusto. Il taglio della vegetazione più rilevante rimane sospeso almeno fino a metà maggio, in attesa di ulteriori valutazioni

Il cantiere può andare avanti, almeno per ora. Il progetto del nuovo stadio della AS Roma a Pietralata supera un passaggio giudiziario delicato: il TAR del Lazio ha infatti respinto la richiesta di sospensiva presentata dai comitati contrari all’opera, consentendo la prosecuzione delle attività preliminari nell’area individuata.

Il decreto, firmato dalla Prima Sezione del tribunale amministrativo, consente alla società giallorossa di mantenere il ritmo previsto dal cronoprogramma, escludendo – allo stato attuale – rischi immediati per l’equilibrio ambientale del sito.

Lavori sì, ma con limiti precisi

La decisione dei giudici distingue con chiarezza tra ciò che può essere fatto e ciò che resta vietato. Da un lato, via libera a una serie di interventi propedeutici: dalla pulizia del sottobosco alla sistemazione dei terreni, passando per le bonifiche superficiali e le indagini archeologiche.

Dall’altro, resta lo stop a qualsiasi intervento sugli alberi di alto fusto. Il taglio della vegetazione più rilevante rimane sospeso almeno fino a metà maggio, in attesa di ulteriori valutazioni.

Il nodo ambientale resta aperto

Al centro del contenzioso c’è proprio la tutela dell’area verde. Secondo il TAR, le operazioni attualmente in corso non equivalgono a un abbattimento e quindi non violano i vincoli esistenti. Una lettura che, per ora, consente al progetto di non fermarsi.

Ma la partita è tutt’altro che chiusa. Il prossimo passaggio è già fissato: il 13 maggio, quando il collegio tornerà a esaminare il caso nel merito durante la Camera di Consiglio.

La prossima decisione

In quella sede i giudici dovranno stabilire se confermare o meno le limitazioni imposte, in particolare sul fronte degli abbattimenti. Un passaggio decisivo per il futuro del progetto, che continua a dividere territorio e opinione pubblica.

Per il momento, dunque, il cantiere di Pietralata resta in movimento, ma sotto stretta osservazione: ogni passo dovrà rispettare i vincoli ambientali ancora in vigore, in attesa di un pronunciamento definitivo.

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12 commenti su “Stadio della Roma a Pietralata: il TAR respinge il blocco dei cantieri

  1. IL DISFATTISMO DI ELITARI ESTREMISTI DI SINISTRA È STATO SCONFITTO SULLO STADIO, QUANDO PARLO DI LIMITE DELLA LEGALITÀ O FUORI DI CENTRI SOCIALI CHE APPOGGIANO L’EGOISMO LAICO E MALIGNO DELLA SINISTRA, ANDATE A LEGGERE SU ASKATASUUNA, METTERE AL BANDO ASSOCIAZIONI E SINDACATI FI BASE CHE SONO CONTRO OPERE COME LO STADIO AS ROMA,TOGLIERE IL PASSAPORTO E INIZIARE A METTERLI IN CENTRI DI DETENZIONE .

  2. Ma si può costruire uno stadio davanti all’ospedale? Certo i feriti arrivano prima😱😂.. apparte gli scherzi si parla del bosco ma nn dell’ospedale, mo immagino il traffico per 2/3volte a settimana, e poi nn e vero che pietralata è in stato di degrado anzi è uno dei migliore quartieri di periferia di Roma ci sono posti molto peggiori

  3. Dipende da cosa intendi x degrado è diverso da abbandono o da territorio occupato senza alcun titolo

  4. Non capisco come sia scomparso dal dibattito pubblico il fatto che si sia scelto di farlo esattamente di fronte all’ingresso di un Pronto Soccorso di riferimento per centinaia di migliaia di cittadini, me compreso, una vera e propria follia

  5. I romani non meritano niente. Come si fa ad essere contrari ad un opera PRIVATA che porta investimenti e riqualificazione di un’area abbandonata al degrado più totale ?
    E chi accampa la scusa ridicola dell’ospedale non è mai stato in via della Pineta Sacchetti.
    Io non seguo il calcio e per me possono fare lo Stadio, un ufficio, una fabbrica, una centrale nucleare, un inceneritore, basta che non vinca il degrado e ci siano investimenti

  6. Il problema è che a fare lo stadio è una proprieta che non gli frega niente della squadra e che non ha mai raggiunto risultati sportivi soddisfacenti , e ai tifosi dello stadio non gli frega niente , dunque è solo una speculazione edilizia

  7. Io mi auguro che andrà tutto bene, che pietralata venga riqualificata. Quartierie Mondezza, di case abusive,di case costruite su terreni agricoli (che stiamo pagando tutti, pezzi di terreno demaniale recintati per fare giardini abusivi annessi alle case anche esse abusive oritiche , immondizia ecc. ecc.ecc. Anni ancora la faccia tosta di protestare.Tor di Valle ora e ‘ una cloaca a cielo aperto, ora se la tengono. Forza Roma,Sarà’ un bellissimo stadio. A ps. Il presidente caccia 1200.000.000 in tutto compreso il nuovo bosco , molto più grande di quei 20 alberi scaduti da abbattere. Può essere che tutto questo e’ colpa di un senatore burino.Battute? Chissà? Lascio a voi il dubbio

  8. Ma se facevano lo stadio Olimpico abbattendo la pista e abbassare il terreno di gioco 30 MT, uno stadio da 90 Milà posti. Il Coni faceva lo stadio all’acquacetosa o no ??

  9. Sono un Architetto e parlo anche da professionista ed esperto in materia. Concordo in pieno per la riqualificazione urbana di tutte quelle aree di Roma che sembrano ferme ad oltre mezzo secolo fa e che sono palesemente in stato di abbandono da parte delle istituzioni, nel caso nostro, del Comune di Roma. TUTTAVIA, non è da uno stadio che si può pensare ed illudersi che possa rinascere e riqualificarsi un quartiere…. verde pubblico, spazi di vita sociale, aree di gioco e servizi per i cittadini, questo si, non certo un polo urbanisticamente insostenibile di convogliamento traffico ed attrazione di masse di folla da ogni dove, spesso anche costituite da persone poco avvezze al senso civico e pronte a scontri e subbugli. Meditate sull’unico interesse….profitto dei privati….e sul futuro disagio dei cittadini che non per forza debbano identificarsi con chi va ad urlare davanti ad un campo di pallone.

  10. Una partita ogni 15 giorni, qualche partita infrasettimanale ogni tanto, per il resto dei giorni un parco aperto a tutti al posto di un “bosco” incolto a disposizione di pochi che ci abitano vicino. Questo sarà lo stadio.

  11. Ci vuole proprio un bel coraggio per chiamare 4 arbusti in croce cresciuti su dei terreni inquinati e occupati abusivamente, “bosco”.

    Lo Stadio deve essere fatto.

  12. Avanti avanti con l’ostruzione a opere di privati e pubblico. Stadi, ponti, centrali. Niente. Andiamo avanti così. Diventeremo una provincia della Cina che verrà a comprarci cash e rinominerà il nuovo anfiteatro romano Coll us youn!

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