

Il 2 aprile mattina gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale del Comando Generale hanno provveduto allo sgombero degli accampamenti di ubriaconi e parcheggiatori abusivi sotto la sopraelevata antistante la Stazione Tiburtina.
Sono state fermate ed identificate quindici persone. Numerosi i rifiuti rimossi tra masserizie, cianfrusaglie e giacigli.
L’Ama sta provvedendo a ripulire l’area e a ripristinare il decoro.
“Questa azione del Comune arriva in risposta all’aggressione della scorsa settimana ai danni di un ragazzo di 34 anni.
L’abbiamo auspicata anche nella nostra lettera aperta a Sindaca, Prefetto e Questura. Nella stessa chiedevamo però oltre lo sgombero che è una misura temporanea anche misure permanenti quali il daspo urbano, ordinanze contro consumo e vendita di alcolici nella zona e il divieto di somministrazione di pasti e bevande in strada da parte delle associazioni, auspichiamo che le istituzioni non si fermino ai fuochi di paglia e adottino queste misure permanenti e risolutive.
Un’emittente televisiva oggi ci ha chiesto se l’abbattimento della sopraelevata risolverà i problemi di sicurezza, alla Stazione Termini non ci sono sopraelevate ma è una zona franca come Tiburtina segno che dove c’è libertà di ubriacarsi, dove le associazioni accudiscono queste persone problematiche che vivono di alcol, pizzo sui parcheggi e microcriminalità il problema non sono le sopraelevate ma la mancanza dello Stato” questa la nota del Comitato Cittadini Stazione Tiburtina.
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