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Sterling Ruby e il suo Chron II

L’esposizione dell’artista americano sarà aperta fino al 15 settembre a Palazzo Ruspoli

-SR, DRFTRS (4188), 2013, collage e pittura su carta, 71.1 x 88.3 cm (collage), 82.6 x 100 x 3.8 cm, (incorniciato). Courtesy l’artista
-SR, DRFTRS (4188), 2013, collage e pittura su carta, 71.1 x 88.3 cm (collage), 82.6 x 100 x 3.8 cm, (incorniciato). Courtesy l’artista

Sterling Ruby è a Roma. Ben oltre 70 sono le opere selezionate dall’artista all’interno della sua collezione ed esposte a Palazzo Ruspoli in via del Corso, sede storica della Fondazione Memmo.

“Sterling Ruby-Chron II” aperta dal 24 maggio sarà visitabile fino al 15 settembre. La mostra, a titolo gratuito, è a cura dello stesso Ruby con il coordinamento di Cloè Perrone ed è promossa dalla Fondazione Memmo per iniziativa di Fabiana Marenghi Vaselli e Anna d’Amelio.

Chron II è la seconda mostra del nuovo programma espositivo dedicato alla giovane scena artistica contemporanea e le sue opere illustrano oltre un decennio della produzione artistica di Sterling Ruby.

Il trentasettenne artista di Los Angeles, consacrato ormai nell’universo artistico d’oltreoceano ha iniziato la sua carriera dieci anni fa come assistente del celebre Mike Kelley. Dopo diverse mostre, nel 2008, presso il The Drawing Center di New York, l’artista ha presentato “Chron”, una selezione di opere su carta che evidenziava l’importanza del disegno nella sua ricerca.

-SR, Sphere & Pedestal, 2007, collage su cartone, 33 x 27.9 cm (collage), 38.1 x 33 x 3.8 cm (incorniciato). Courtesy l’artista.
-SR, Sphere & Pedestal, 2007, collage su cartone, 33 x 27.9 cm (collage), 38.1 x 33 x 3.8 cm (incorniciato). Courtesy l’artista.

Anche in “Chron II” Ruby vuole sottolineare il ruolo significativo del collage, sia da un punto di vista materiale che allegorico, incentrando l’attenzione sull’interdisciplinarietà, sul collage descritto proprio come una “fusione illecita”, accentuando ciò che egli vede come la natura intrinsecamente trasgressiva di questo mezzo espressivo.

-SR, Artaud, 2007, stampa lambda, 162.6 x 121.9 cm (stampa), 165.1 x 124.5 x 5.1 cm (incorniciato). Courtesy l’artista.
-SR, Artaud, 2007, stampa lambda, 162.6 x 121.9 cm (stampa), 165.1 x 124.5 x 5.1 cm (incorniciato). Courtesy l’artista.

Le tematiche delle opere di Sterling Ruby variano dall’hip-hop all’horror, dai sistemi carcerari alla scultura pubblica, dall’artigianato all’esistenzialismo. Prison (2004) è uno dei primi lavori in cui l’artista utilizza il tema delle prigioni come soggetto artistico. Lo smalto schizzato in opere come Mapping (2008) e Scratch / La Chanel Vernis (2008) può visivamente ricollegare all’uretano schizzato nella serie Exhm (2011-2013).

Oltre che a Palazzo Ruspoli, Sterling Ruby viene celebrato anche al Macro – Museo d’Arte Contemporanea Roma, a Testaccio, con la sua personale SOFTWORK, aperta dal 22 maggio al 15 settembre.

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