Strade, parcheggi e fogne prima di costruire le case

Approvata la nuova convenzione urbanistica
Enzo Luciani - 2 Ottobre 2009

Il Consiglio comunale (con 34 voti favorevoli e un astenuto) ha approvato l’1 ottobre 2009 la delibera 101/2009 che inaugura la ‘nuova convenzione urbanistica tipo’, lo schema del contratto che dovrà regolare tutti i rapporti fra Amministrazione e privato nella realizzazione degli interventi urbanistici a Roma. Si tratta di una innovazione nel modo di edificare nella Capitale. La convenzione tipo restituisce al soggetto pubblico le funzioni di controllo e vigilanza che gli sono proprie e a quello privato il ruolo di responsabile attuatore della iniziativa imprenditoriale, nel rispetto dell’interesse della collettività.

“Ma la vera novità introdotta – commenta l’Ufficio stampa del Campidoglio – con la Convenzione tipo è il principio per cui si potrà edificare solo dopo aver completato le opere di urbanizzazione primaria (strade, parcheggi, fognature, rete idrica, illuminazione, verde attrezzato), e dopo aver affidato i lavori delle connessioni esterne, ponendo fine così alla patologia delle edificazioni prive delle infrastrutture necessarie ad assicurare le condizioni di normale vivibilità. Un occhio di riguardo sarà prestato anche alla qualità estetica: per la realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria verranno, infatti, promossi dei concorsi pubblici di idee per stimolare la concorrenza nella ricerca di migliori livelli architettonici. Si apre una nuova era per la città soprattutto per i procedimenti attuativi del Piano Regolatore, troppo a lungo privi di uno strumento convenzionale in grado di soddisfare le esigenze della collettività – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Corsini – la nuova convenzione riempirà il vuoto nelle regole dello sviluppo urbanistico ed edilizio creatosi negli anni, e darà un primo contributo di civiltà nella gestione del territorio, con tutti i benefici per riattivare il giusto volano per la rinascita dell’economia edilizia romana. Questa nuova Convenzione fa ripartire Roma dopo un lungo periodo di incertezze che aveva bloccato l’edilizia privata. Significa vecchi e nuovi progetti da portare avanti, ma soprattutto investimenti molto consistenti mai come oggi utili all’economia capitolina per superare la crisi”. Con la nuova norma di convenzione si viene a creare un rapporto condizionale tra ente e investitore. Ora, chi vuole costruire, deve prima realizzare le opere di urbanizzazione primaria al 100%. In questo modo si eviterà di ritrovarsi nuovi agglomerati urbani scollegati dalla città".

Per il capogruppo Pd Umberto Marroni "si compie un processo avviato dallex giunta Veltroni".

Soddisfatto il presidente dell’Acer Eugenio Batelli: "il provvedimento approvato è il presupposto indispensabile per lo slocco di molte iniziative, tra le quali i programmi di recupero urbano e le compensazioni che attiveranno investimenti privati per circa 10 miliardi di euro e che occuperanno 200 mila lavoratori tra diretti e indiretti nei prossimi cinque anni".

Relativamente ai Piani di zona, Corsini ha dichiarato: “Le aree destinate a risolvere l’emergenza abitativa sono passate da 32 a 29. Entro tre mesi sarà completata l’acquisizione delle aree al Comune. L’iter di acquisizione delle aree da parte del Comune è stato velocizzato dalla possibilità di trasformare il debito dell’amministrazione sull’esproprio in 20 per cento di cubatura in più. Ciò incentiva i proprietari a cederle. Credo che insieme alla Regione si possa riuscire a trovare la quadra anche sul capitolo demolizione e ricostruzione, senza intaccare per forza l’agro romano, su cui già pesano i Piani di zona. Credo inoltre che bisogna imparare dalla lezione aquilana. Non ci sono mica solo villette bifamiliari prefabbricate. Oggi esistono tecniche per realizzare edifici più complessi».
Sui nuovi stadi di Roma e Lazio, l’assessore all’Urbanistica ha affermato: “Nulla in contrario, se la loro realizzazione è compatibile con il Prg. Londra ne ha 6”. 


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